Vi è mai capitato di vedere un qualcosa in astratto, e poi a breve, poterlo toccare con mano?
a me si.
a me si.
La collaborazione alla stesura della prossima "Bibbia" sulle caffettiere mi ha portato alla ricerca di innumerevoli brevetti.
Uno di questi riguardava proprio la macchina percolatrice del sig. Harry P. Serio, del 1951.
Minimalista, persino priva di marchi.
una fascetta in inox
due piattelli forati in alluminio
tutto il resto in pyrex
L'ho vista mesi fa in un negozio di oggetti usati, a Trieste.
Ma costava un'enormità.
Poi... con calma... il prezzo è sceso.
Venghino Siori e Sioree.. Sei robuste tazzone di caffè si possono preparare con codesta macchinona!
Il sistema a percolazione raggiunge in questo caso la sua apoteosi, permettendo di osservare il ricircolo del caffè in tutte le sue fasi.
Fa impressione maneggiare tutto questo vetro.
Lavarlo poi... un vero incubo!
Il caffè ottenuto è buono, buonissimo, o schifoso.
Dipende molto da chi e come lo prepara , e soprattutto da chi lo assaggia.
A me piace.
Forse perchè lo preparo io.
Se cercate un qualcosa di diverso, ve la consiglio.
Basta solo cercarla.
E desiderarla.

