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venerdì 9 ottobre 2009

La Ballarini Jolly Express da 3 tazze

Domenica scorsa in un microscopico mercatino dell'usato ho intravisto questa piccola
caffettiera e per dire la verità di primo acchito l'ho catalogata come una delle solite macchine in inox che
sinceramente non apprezzo molto.
Ed invece, una volta presa in mano... sorpresa!

Una Ballarini usatissima, e per giunta venduta da una simpatica coppia con i quali ho già avuto occasione di "fare affari" tempo fa.

Una volta aperta ecco la sorpresa: il famoso sistema del filtro a capacità variabile ben diverso dalla sorella maggiore, la Multipla.

Un ingegnoso sistema a vite permette di calibrare la quantità di caffè desiderata, mentre le tacche poste all'interno della parte superiore della caffettiera danno un corretto dosaggio dell'acqua.

Il design risulta bilanciato e razionale, improntato sulla facilità di assemblaggio, soprattutto nel manico; quello che sorprende è il tipo di alluminio impiegato, di qualità veramente superiore alla media.

domenica 9 agosto 2009

Jolly Express Multipla di Ballarini


La Ballarini di Rivarolo Mantovano produsse verso la fine degli anni '50
una macchina da caffè sicuramente "diversa" dalle altre.
In realtà l'azienda fondata alla fine dell'800 era ed è tuttora specializzata nella
produzione di pentole, quindi le soluzioni furono sicuramente alternative rispetto alla concorrenza.



Nei disegni del brevetto risalente al 1956, si possono già intuire le finalità
dell progetto: la produzione di diverse quantità di caffè con una sola macchina.

Esternamente la Jolly si presenta slanciata, elegante e sinuosa.

Ma già dopo aver sollevato il coperchio ecco la prima sorpresa:
un camino composto da 2 camicie concentriche.

La base anch'essa molto elegante ha il bordo fittamente zigrinato.

Una volta aperta ecco la sorpresa maggiore: manca l'usuale screen superiore, in questo caso integrato nel filtro.
Il mio diavoletto interno vorrebbe farmi commentare con sagace sarcasmo l'istruzione incisa a caratteri cubitali... sono certo che tutti avranno lo stesso pensiero.
Ma nel 1957 la malizia proprio non esisteva?

Il filtro è composto da 2 parti distinte: quella superiore è provvista
di un perno guida con delle tacche che permettevano il bloccaggio ad altezze via via inferiori.

I numeri incisi sul fianco indicano il numero delle tazze ottenibili.

L'idea era sicuramente buona....
I materiali ottimi...
La qualità delle lavorazioni estremamente buona....
Quindi?

Gli oggetti da cucina negli anni '50 e '60 erano usati principalmente dal gentil sesso, ma non tutte le aziende ne tenevano conto .
Una volta ottenuto il caffè, bisognava pulire la macchina (il famoso foro..) ed a quel punto iniziavano i problemi: con la moka il caffè "esausto" (i fondi) finiva facilmente nelle immondizie; con la qui presente il lavoro era sicuramente più gravoso, creando schizzi e sporco all'interno del lavello, vanificando così i pregi intrinsechi della macchina.

Un peccato, ma non tutte le ciambelle riescono ...
con il foro !

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...