domenica 9 aprile 2017

La Lupa di David

Ringrazio, assieme a tutti i collezionisti e appassionati, il sig. David Arduini di Pisa che ci ha messo a disposizione queste splendide immagioni della sua Lupa nuova di zecca.
La macchina come potete vedere è in condizioni superbe.
Grande! 6 tazze!
L'alluminio "Krunal" è effettivamente più lucido rispetto alle leghe  che si usavano all'epoca.
(per riferimenti cliccate qui)
1800 lire erano sicuramente un prezzo interessante se pensiamo che negli stessi anni (1959 circa) la moka Bialetti da 6 tazze costava 1700 lire.
La sua caratteristica innovativa e migliorativa ne decretò purtroppo il suo insuccesso.

Lo sviluppo cilindrico rendeva necessario un aumento di altezza della caldaia ed aumentava la quantità di aria rimasta intrappolata tra il filtro e l'acqua.
In pratica serviva minor calore per far salire il caffè e questo si traduceva in un caffè meno sovraestratto rispetto alla moka.
Se osservate bene nella pubblicità vengono addirittura indicati 92°C.
Quindi la Lupa avrebbe dovuto sostituire la moka Bialetti..Il suo caffè era più buono! Il suo caffè era qualitativamente migliore! 
E invece non successe.

In realtà all'italiano medio piaceva e purtroppo piace ancora il gusto del caffè sovraestratto.
Quello è "il gusto amaro" al quale le persone si sono abituate.

Per approfondire questo discorso vi consiglio la lettura della mia (personalissima) analisi che tanto scalpore suscitò lo scorso anno: 

Io non posso far altro che ammirare questa splendida scultura in alluminio, ed augurare a tutti i collezionisti di trovarne una in simili condizioni.
Grazie ancora David!
Aggiornamento:
" Mio padre mi ha sempre raccontato di essere andato con mio nonno in una Karlsruhe ancora devastata dalla guerra (era un bambino all'epoca) per acquistare una gigantesca pressa punzonatrice alla Herland, un macchinario usato per la produzione di proiettili d'artiglieria pesante durante la guerra. Lo fece arrivare via ferrovia e lo riadattó per la produzione delle caffettiere."
Michele Francia 

sabato 1 aprile 2017

Elettrexpress Fiorensoli - A.M.E.R. (parte 4)

Pubblico anche se in ritardo le foto dell'incontro dell'altr'anno con il sig. Fiorensoli.
Una grande emozione poter conoscere il figlio del sig. Abdon.
Abbiamo condiviso storia e passione...
...anche assieme alla moglie.
Spesso le coincidenze accadono, ma bisogna volerlo fortemente!

venerdì 24 marzo 2017

L.A.M.I.L Toscana Express, Camaiore

 Lo scorso sabato stavo facendo una delle mie "solite" conferenze sulla Moka, quando durante una pausa la signora Paola Nesci (che ringrazio pubblicamente) apre una borsa e ne estrae una caffettiera.
Sgrano gli occhi non riconoscendola.
L'ennesima caffettiera "mai vista prima d'ora".
Quante volte oramai l'avrò pensato o detto.... migliaia.
Al termine della conferenza, durante i saluti, potendola osservare meglio, noto tutta una serie di particolari davvero emozionanti.
Chiedo di poterla fotografare, e invece eccola qui, donata con il cuore da chi ha saputo riconoscere la mia passione e l'amore che provo per questi oggetti.
 La Toscana Express è una macchina in alluminio prodotta per stampaggio da lastra.
 Certe forme ricordano la moka Stella degli anni '50.
 Notiamo il manico estremamente robusto con anima in metallo.
 Il camino ha una conicità non troppo accentuata e...
 ...presenta due uscite contrapposte create a mano con un seghetto (grazie Giulia per avermelo fatto notare)
 Sul fondo troviamo stampigliato il classico giglio fiorentino accompagnato dall'indicazione "alluminio puro 99%.
Una G.R. misteriosa completa il tutto.
 La base presenta delle insolite protuberanze e una vera rarità: la caldaia divisa in due parti avvitate tra di loro.
 Il filtro superiore presenta la classica depressione a croce del "superfiltro" Bialetti...
..mentre quello inferiore si distingue per un bordino ripiegato all'interno come un calzino.
 Perfino la zona superiore della cuccuma presenta un bordo ripiegato per irrobustire la parte più soggetta ad urti: geniale.
Che dire...
Un piccolo gioiello.

Anche in Toscana si beveva un buon caffè.

domenica 15 gennaio 2017

La caffettiera di Salvador Dalì

Anche Dalì beveva caffè.

Ebbene si.

Ma per gustare al massimo la sublime bevanda utilizzava una caffettiera coerente allo stile dei suoi quadri.
Dopo anni di ricerche sono lieto di presentarvela.



(Ovviamente è uno scherzo. Comunque sono io l'autore di questa meraviglia onirica.)

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...