lunedì 20 febbraio 2012

Ceramicosa

 Mi ero ripromesso di non prenderne più;
ne ho veramente troppe di queste macchine in ceramica.
 Ma vuoi il prezzo richiesto, vuoi la colorazione così simile alla radica di noce...
Non ho potuto resistere.
Voi cosa avreste fatto?

"quanto chiede per questa "cosa"?"
"X" euro..
"Ok"....

Queste sono le trattative che preferisco.
Rapide.
Oneste.
Senza stress.

sabato 18 febbraio 2012

design zagato



Originale a tutti i costi.
Anzi no: tenendo ben conto dei costi.
Magari utilizzando gli stampi di altre macchine più diffuse..
Perchè no?
Avevo iniziato a collezionare queste macchine da caffè un pò particolari qualche anno fa.
Poi ho dovuto scegliere, e specializzarmi in altri settori.
Però, nonostante tutto, questa "stranezza" ha un suo fascino.
Sicuramente è rarissima!
E qualcuno per mia fortuna l'ha capito e se l'è fatta recapitare a Banchette.

Irmel : consigli per gli acquisti!


La Irmel di Omegna...

vi piace sognare ad occhi aperti?
Facciamolo assieme allora!
 Situata in un angolo del paradiso, la ex-fabbrica è uno dei pochi esempi di archeologia industriale italiana.
La miopia delle istituzioni del luogo non ha permesso di trasformarla in un museo.
Ma in tempi di crisi è meglio risparmiare... o no?
 Voglio condividere con voi tutti queste immagini, frutto di una giornata a dir poco fiabesca.
Quel giorno, io e Franco, abbiamo avuto l'onore d'incontrare Guido, un galantuomo d'altri tempi.
 La fabbrica appare desolatamente vuota, ma prestando un pò d'attenzione si odono ancora gli echi dei macchinari, e si sente nell'aria il sudore di intere generazioni di operai.
Deja vù incessanti...
Emozioni.
Un pò di tristezza.

Ma un senso di pace pervade tutto il sito.
 Guido ci mostra orgoglioso una sua pubblicità..
 E qui sotto possiamo ammirare qualche esempio degli oggetti prodotti dalla Irmel.
Sono tutti bellissimi!!
 L'alluminio trasformato in opere d'arte.
 Non solo caffettiere, ma anche vasi, contenitori, portaombrelli ed..orologi.
Ma qualcosa si è salvato, e non stiamo parlando di schifezze usa e getta cinesi.
Qualcosa è ancora in vendita: oggetti nuovi, perfetti, alcuni risalenti agli anni '50.
Il sogno di ogni collezionista, il fondo di magazzino!!!!

Io personalmente ho già fatto man bassa.
E vi consiglio di fare altrettanto, simili occasioni non si ripresenteranno facimente.
Prendete tutte le caffettiere nelle varie tonalità di colore, e soprattutto le modulari in inox; sono introvabili e diventeranno oggetto di culto a breve.

I prezzi sono ottimi, e Guido sarà lieto di consigliarvi al meglio.

Questo è il sito di riferimento :  http://www.irmel.it/index.php
Potete contattarlo anche al 0323.61234

E citate il mio blog, mi raccomando ;-)

martedì 14 febbraio 2012

Latte art in FVG


Di solito il mio "cappuccio" è circolare:
gonfio il latte e poi lo verso con brutalità al centro.
Ma oggi mi sentivo un pò artista..
Sorridete!
La vita è bella.

lunedì 13 febbraio 2012

Prima.. o poi..


..doveva arrivare..
Bella.
Arancione.
Nel 2009 in uno dei miei primi post descrissi una sua sorellina.
Ma la volevo anche arancione.
E chi chiede... riceve.
Non sarà perfetta, ma è usata, vissuta.
Molto anni '70.
Le OMG sono tutte belle.
Ma questa...
L'ho provata, come al solito.
Ma voglio riprovarla.
Ne ho troppe, questa è l'amara verità, e non riesco più a dedicarci il tempo necessario.
Come al solito la consiglio a tutti i collezionisti, in particolar modo..
a te.

domenica 5 febbraio 2012

Napoletanaquilas


Bella!
Bellissima!
Dopo due giorni di lavoro, sono orgoglioso di presentarvi la Napoletana Aquilas, prodotta a Ferrara dai fratelli Santini.
La solita napoletana?
L'ennesima macchinetta?
Direi piuttosto una versione extra lusso dei primi del '900.
Come di consueto il coperchio andava a coprire la parte inferiore trasformando la caffettiera in una cuccuma.
Le foto sono ben fatte, ma l'emozione di vederla dal vivo è fortissima!
Piccoli particolari denotano una cura veramente certosina.
Le quattro tazze risultano ben evidenti dal numero impresso.
Il becco d'uscita... delizioso!
Si... anche questa macchina prenderà la via di Bologna.
Sigh...
E' stato bello, ma è durato troppo poco!

Restauri! Restauri! Restauri!


Spesso le napoletane antiche erano dotate di un manico in legno.
Molto spesso però il manico non c'è.
Scomparso.
Beh, basta ricostruirlo no?
Ma quando avrete un innesto di questo tipo le cose saranno un pò più complicate...
Allargatelo e sollevate il lembo esterno (delicatamente)
Poi, al tornio che sicuramente avrete in cantina andrete a lavorare il nuovo manico.
In questo caso ho sfruttato la gamba di un comodino abbandonato nei pressi di un cassonetto della Caritas...
Terminata la tornitura avrete la zona dell'innesto più larga, a misura per essere inserita nell'alloggiamento, seguita da una gola più stretta.
Il bordo metallico dovrà quindi essere spinto delicatamente nella gola che avrete creato.
Il passo successivo consisterà nel dare al manico una parvenza di antico: tinture all'anilina, gommalacca, olio di lino, cera d'api... ogni restauratore ha la sua ricetta ed i suoi trucchi segreti.

Una volta asciutto e lucidato, il manico sarà pronto, quindi potrete iniziare a ripulire il metallo, come già ampiamente spiegato nei precedenti post.
Curiosi di vedere il risultato finale?


Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...