mercoledì 2 giugno 2010

La Mia (anzi... la Sua) di Angelo Carozzi



 Affascinante e ricca di personalità, la Mia, "macchinetta per caffè" degli anni '30 è transitata da casa mia solamente per una serie di piccoli restauri.
Ecco il motivo del titolo: la Mia è Sua.

Degno di nota è l'accoppiamento labile del filtro alla caldaia; nessun sistema di aggancio, solo a peso.

Il tappo era rotto in 3 punti, e privo di alcune parti: pasta Fimo, Attak , tanta pazienza, ed il miracolo è servito!

Anche in questo caso nel filtro ricompare la stella di David: quale sia il messaggio ancora non lo so, ma qualche teoria ce l'avrei...

Per finire osservate il dettaglio del piedino: elegantissimo, come il suo proprietario del resto.
Grazie ancora Jure, per avermi concesso la gioia di riportare in vita questa splendida creatura.
Come sempre, però, il prezzo delle mie prestazioni sarà salatissimo.




Autopress Autofèn

Trieste riserva ancora qualche piccola sorpresa...
In un delizioso negozietto che non andrò a citare per motivi di... esclusiva, ho trovato ad un prezzo onestissimo questo esemplare unghrerese in condizioni pari al nuovo.

Qui al nord est è molto facile imbattersi in questi modelli di caffettiera: ne ho lasciati a decine sui banchetti dei mercatini, ma a questa... non ho potuto resistere!

Ottimi materiali, tolleranze costruttive molto buone, e completa di istruzioni!

Trauma! Shock! 
Ho sempre datato queste macchine tra la fine degli anni '40 e tutti gli anni '50 compresi.
La forma non lasciava alcun dubbio............

Infatti sulla garanzia troneggiava beffarda la data del 13 luglio 1972.
Magari il progetto era talmente buono... mah!


...magari prima o poi la provo...


venerdì 28 maggio 2010

Chiavi di ricerca (11)

Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)
Il giorno 19 gennaio tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.



Spleen & Ideal

Strana commistione, tra il mio amico George G. ed il mio amico Charles B....
Sempre di poesia trattasi: di amore assoluto, viscerale , al di là del tempo.

Nell'ottobre del 2009 già il sommo Lux si era soffermato sulle macchine a presso infusione, riportando, tra l'altro, un brevetto del 1894.

Intravisto da lontano un curioso oggetto mentre la notte in bianco stava mestamente prendendo il sopravvento, mi avvicinavo sempre più incuriosito dal suo strano pomello!

"Che cos'è (o forse per quello strano sesto senso già sapevo.....)?"
"Un oliera!"
"Posso vedere?"
"Certo!"
D'impulso tiro il pomello col batticuore....è uno stantuffo!. Dai che è una...no, impossibile. Sarà un infusiera...La guardo, la riguardo. Niente. Poi - d'incanto - la rivelazione! Un piccolo, insignificante 2 stampigliato li dove non batte il sole.

Che emozione cara amica ritrovarsi dopo centanni sotto il primo tepore di maggio! Un caffè?




Ricordi tu l'oggetto, anima mia, che vedemmo quel mattino d'estate così dolce? Alla svolta d'un sentiero un'infame carogna sopra un letto di sassi, le gambe all'aria, come una femmina impudica, bruciando e sudando i suoi veleni, spalancava, con noncuranza e cinismo, il suo ventre pieno d'esalazioni.
Il sole dardeggiava su quel marciume come volendolo cuocere interamente, rendendo centuplicato alla Natura quanto essa aveva insieme mischiato;
e il cielo contemplava la carcassa superba sbocciare come un fiore. Il puzzo era tale che tu fosti per venir meno sull'erba.
Le mosche ronzavano sul ventre putrido donde uscivano neri battaglioni di larve colanti come un liquame denso lungo gli stracci della carne.
Tutto discendeva e risaliva come un'onda, o si slanciava brulicando: si sarebbe detto che il corpo gonfio d'un vuoto soffio, vivesse moltiplicandosi.
E tutto esalava una strana musica, simile all'acqua corrente o al vento, o al grano che il vagliatore con ritmico movimento agita e volge nel vaglio.
Le forme si cancellavano riducendosi a puro sogno: schizzo, lento a compiersi, sulla tela (dimenticata) che l'artista condurrà a termine a memoria.
Dietro le rocce una cagna inquieta ci guardava con occhio offeso, spiando il momento in cui riprendere allo scheletro il brano abbandonato.
- Eppure tu sarai simile a quell'immondizia, a quell'orribile peste, stella degli occhi miei, sole della mia natura, mia passione, mio angelo!
Sì, tu, regina delle grazie, sarai tale dopo l'estremo sacramento, allora che, sotto l'erba e i fiori grassi, andrai a marcire fra le ossa.
Allora, o bella, dillo, ai vermi che ti mangeranno di baci, che io ho conservato la forma e l'essenza divina di tutti i miei decomposti amori. 



martedì 25 maggio 2010

Puerto Juan


Che splendidi ricordi di quando ero bambino, le pubblicità erano ingenue ma ben curate.
Nel Far West a cartoni animati, dove trovavi un pò di tutto, alla fine trovavi pure i celeberrimi condizionatori.
E lì vicino, a Gallarate, si può trovare anche un'ottima torrefazione: il Puerto Juan.
Un super amico (al quale tirerò presto le orecchie per motivi che sappiamo io e lui...) mi ha portato lo scorso mese tutte le varietà prodotte dalla famiglia Frigerio.
Così, senza fretta, le ho provate una ad una, obbligando anche amici e parenti a test d'assaggio più o meno inconsapevoli.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla buona qualità delle miscele, tutte (tranne una ...) ben bilanciate ed adatte ad un uso casalingo .
Il top è sicuramente la miscela Caracolito, ma dovrete prendervi la Bacchi per gustarne appieno le sue qualità più recondite.

La moka, come sempre, fa un caffè.... la Bacchi fa il caffè.


martedì 18 maggio 2010

Mostra di antiche caffettiere al Maggio Fioranese (brava Liliana!)

Nella ex sala consiliare di Via Marconi, durante il Maggio Fioranese sono esposti 150 pezzi fi caffettiere, macchine da caffè, samovar, in una mostra intitolata “Viaggio nel mondo del caffè”, organizzata dal Circolo di Cultura Nuraghe di Fiorano, in collaborazione con i Comuni di Fiorano e Maranello, la Fasi e la Regione Autonoma della Sardegna.
La mostra, ambientata fra i quadri dei pittori Mauro Giorgi e Giovanni Antonio De Montis, rimane aperta fino al 30 maggio, ogni sabato dalle ore 15 alle ore 22, ogni domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 22.
Sono esposti pezzi provenienti da diverse nazioni: Turchia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Russia e America, anche se la maggioranza sono italiane e partono dall’Ibrik dei primi ‘800 alla Pavoni del 2005. ( da  http://www.sassuolo2000.it/2010/05/12/mostra-di-antiche-caffettiere-al-maggio-fioranese/)


 Voglio segnalare ai caffettiera-dipendenti la mostra organizzata dalla mia amica Liliana.
Tante macchine, con la prerogativa di essere state tutte scelte con ottimo gusto estetico.
Infatti, uno dei problemi degli "accumulatori" è quello di non essere capaci di scindere la bramosia del possesso dalla qualità degli oggetti.
Ma Liliana non ha sicuramente di questi problemi.


 Gioisco nel notare la pulizia delle macchine ed anche la loro disposizione.
Il tocco femminile colpisce ancora...


La RO - RE a 4 uscite è uno dei sogni di tutti i collezionisti: in rosso poi acquista ulteriori punti!


Questa macchina a leva è un vero gioiello, starebbe bene affiancata al paraurti di una Cadillac anni '50.


La piccola Gilda è un'altro "must have" , ma ce ne sono sempre meno ed a prezzi inauditi!
Beato chi ce l'ha.


Le Bomba ungheresi sono spettacolari e come si può notare dall'altezza dei beccucci erano state concepite in origine per l'utilizzo sulle piastre della "cucina economica" o sparghert come lo chiamiamo noi delle vecchie provincie austro-ungariche.


Una bella foto d'insieme con in primo piano 2 strumenti poco conosciuti: sono dei cappuccinatori per montare il latte.


 L'Eterna come sempre merita un posto d'onore ma qui devo fare un'appunto:
io ci avrei messo 4 tazzine (senza offesa, ah ah ah!)


Grazie Liliana per aver fatto scoprire "al mondo" la tua splendida collezione: e che sia da stimolo per tutti noi collezionisti!
Orsù, tirate fuori anche le vostre meraviglie e fate innamorare qualcun'altro di queste gioie per gli occhi!
Immagino la fatica, tanta, ma anche tante belle soddisfazioni.
Spero di poterti imitare al TriestEspresso Expo di ottobre se mi concederanno un piccolo 
spazio espositivo....

(un ringraziamento sentito a Mario di Comunicaffè
per la segnalazione ed un 10 e lode all'Avvocato GG per le ottime foto) 

domenica 16 maggio 2010

Columbia Crème OMG


Tutti la sognano.
Pochi la posseggono.

Io "me la sono fatta".
Non fraintendetemi: la collezione di oggetti nati per l'uso quotidiano non può fermarsi al mero accumulo.
Questi oggetti vanno vissuti, capiti, usati.
Entrateci in sintonia, puliteli con amore, ed essi diventeranno veramente "vostri".

La seconda "sfida" di questo mese è stata quella di ripristinare la celeberrima Columbia Crème.
Una ricerca senza troppa convinzione mi ha permesso di trovare la guarnizione del pistone, della quale tratterò prossimamente.
La difficoltà maggiore è stata quindi quella di capire il procedimento per avere la tanto agognata crema.

 Qualche tentativo a vuoto, ma alla fine, eccola!
Non sarà paragonabile all'espresso...
ma la soddisfazione...
è comunque enorme.


Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...