domenica 3 novembre 2019

La caffettiera Romanut



Sul bollettino della proprietà intellettuale del 1933 possiamo trovare una delle più vecchie notizie riguardanti la Romanut di Udine.
Un brevetto riguarda una "macchina per la preparazione del caffè in bevanda".


La ditta si trovava ubicata in via Maniago 2 , a nord del centro della città di Udine.


Sinceramente non posso sapere se il brevetto riguardasse una macchina da bar simile a questa..
..oppure a questa.
Ovviamente la ditta poi diventò "La San Marco", azienda ora ubicata a pochi km da casa mia.

 Poco importa.
Questa macchina è uno dei tanti Graal dei collezionisti.
Rarissima.
 I due fratelli Romanut.. Gio.Batta e Francesco.
 Tutti, dico tutti i collezionisti la collocano negli anni 20.
Me compreso.
Però le ricerche odierne non mi hanno restituito nessuna notizia di un'officina Romanut antecedente al 1931.
E fino al 1934 tutte parlano di via Maniago, mentre dal 1935 di via San Daniele..
 A prescindere da dove fu prodotta, e in che anno, la macchina è davvero un gioiello.


 Il filtro con portafiltro è spesso mancante , quindi qui lo potrete ammirare in dettaglio.

 Questo filtro è un opera d'arte!! meraviglioso.


 Il selettore permetteva di far passare l'acqua oppure il vapore per dare quel buon gusto amaro ...






Ringrazio il venditore che me l'ha fatta fotografare.
E il suo nuovo proprietario che me l'ha fatta custodire per qualche giorno.

Nacque prima l'uovo o la gallina? Alla ricerca della vera genesi della Moka... (1)


Gli eventi degli ultimi giorni mi hanno veramente emozionato.
Spesso le coincidenze (o presunte tali per chi conosce le teorie di Carl Jung sulle sincronicità o coincidenze significative) ci stupiscono, ci impressionano e fanno da innesco ad una serie di eventi a catena... inaspettati.

Stavo elaborando una serie di foto per un seminario che terrò tra un mese, quando la visione di un marchio mi ha colpito. Un marchio che avevo visto centinaia di volte, stampigliato su una caffettiera che avevo da qualche anno, e che riposava attorniata da centinaia di sue splendide compagne.
Una tra tante.


Sul marchio si intravedono delle scritte incise: Lombarda, Piemontese, Piedimulera, Montecatini..
Di questa ditta avevo accennato in questo post .

Ulteriori informazioni le potete trovare in questo articolo di Comunicaffè.


Riassumendo: dal 1929 al 1932 la Metallurgica Lombarda Piemontese fu di proprietà dei Fratelli Bialetti (Cesare e Camillo).


Gli oggetti in alluminio erano prodotti per stampaggio, e quindi adatti alla produzione di massa.



Successivamente dal 1932 al 1934 l'azienda entrò a far parte del gruppo Montecatini .
(fonte: Giacomo Bialetti)




Gli articoli di quel periodo erano marchiati con un Varano, e la ditta era chiaramente ancora di proprietà dei fratelli Bialetti.




Successivamente, nel settembre del 1934 la Montecatini con una mossa economica di aumento di capitale estromise dall'azienda i Bialetti costringendoli a ripartire da zero.
(fonte: Giacomo Bialetti)


Notiamo come il marchio si richiamava a quello del 1925 della "Montecatini, società per l'industria mineraria e agricola.



La nuova Metallurgica Lombarda Piemontese rimase aperta  fino agli anni 50 circa, probabilmente riconvertita alla produzione di oggetti ad uso bellico dal 1940.
Qui sotto vediamo le immagini relative alla partecipazione alla fiera di Milano del 1938 e del 1939.






Il marchio composto da pala e piccone è evidentemente identico quello da me fotografato e fu registrato nel novembre del 1937.


Ricordo una giornata di qualche anno fa, passata a chiacchierare con Giacomo Bialetti,
una sua frase mi colpì in particolare:
"mio padre Cesare disse ad Alfonso nel 1934 "vai e fai questa caffettiera, ma falla in fusione, perchè la nostra in alluminio stampato non resiste alla pressione, e si gonfia".

Una  caffettiera in alluminio gonfia... l'avevo già vista!
Ed era proprio marchiata Metallurgica Lombarda Piemontese!


E quindi questa caffettiera qual'è?








Trieste Coffee Festival 2019


Non mi piace essere filmato e non sopporto rivedermi nei video.
Però per anni mi hanno chiesto in tanti di poter assistere in differita 
ad una mia conferenza, e quindi..


Ieri sera mi sono divertito, giocavo in casa..
All'inizio ero molto emozionato ma poi mi sono ripreso.

Il messaggio dopo più di un'ora di chiacchiere comunque è il seguente:
si può preparare un ottimo caffè anche con la moka.
Sta a voi decidere.

sabato 7 settembre 2019

Caffettiera Top Moka - test di estrazione (comparativo)

Giorni fa sono entrato in possesso momentaneo di una bella caffettiera Top Moka.
Diciamo che l'ho presa in prestito da mia sorella, e mio malgrado dovrò tornargliela!
Questa caffettiera è un modello personalizzato per la torrefazione Primo Aroma di Trieste (click sul link) .

Sono anni che vedo in vendita queste caffettiere ma non mi era mai capitata l'occasione di provarne una: per questo motivo ho messo da parte la mia pigrizia e mi sono impegnato in una prova comparativa con la Moka Bialetti e la Moka Alessi.

Ecco com'è andata:



La prima comparazione l'ho effettuata tra la Alessi e la Top Moka.
Come sempre i parametri fissi sono gli standard da me applicati nei test fatti in precedenza: 

150 cc di acqua
Temperatura dell'acqua iniziale ambiente (ieri 25 °c)
15 grammi di caffè
fiamma al massimo


Notate la conformazione diversa del filtro (a sinistra la Top Moka).



Altro parametro fisso è la rilevazione del tempo e della temperatura della prima uscita del caffè dal camino e del temine della fase vulcaniana (il borbottìo).


Fase
T1 °C
T2°C
Tempo sec.
Uscita dal camino
56,7
62,1
2:42
Termine estrazione
70,0
83,7
3,25



Fase
T1 °C
T2°C
Tempo sec.
Uscita dal camino
65,8
75,6
3:23
Termine estrazione
78,9
89,1
4,07

Mi sono quindi chiesto quale impatto poteva avere il filtro di diversa conformazione e quindi ho provato il filtro Alessi nella Top Moka, con i seguenti risultati:




Fase
T1 °C
T2°C
Tempo sec.
Uscita dal camino
60,8
67,5
3:34
Termine estrazione
71,3
88,6
4,12

L'ultima prova ovviamente ho dovuta farla con la classica Moka Bialetti.



Fase
T1 °C
T2°C
Tempo sec.
Uscita dal camino
65,9
70,6
4:01
Termine estrazione
74,8
95,2
4,39

Analisi dei risultati:
Interessante questa Top Moka: si pone a metà strada tra la Bialetti e l'Alessi.
La temperatura di estrazione è molto buona, la qualità costruttiva pure.
Il prezzo non è eccessivo, secondo me è una macchina da avere in casa.

Perchè avere caffettiere diverse della stessa capienza (tre tazze in questo caso)?
Questione di temperatura.
In base al caffè che utilizzate dovreste trovare la caffettiera più performante.
In special modo se variate spesso caffè e con coraggio vi addentrate nel mondo dei mono origine o addirittura specialty, ecco che in base alle caratteristiche di tostatura e provenienza può risultare indispensabile poter estrarre a temperature diverse.

Per esempio un Sidamo etiope tostato chiaro si sposa egregiamente con la Bialetti.
Un sudamericano tostato medio scuro (full city per capirci) va benissimo con la Top Moka.
Una miscela scura "classica italiana" tipo il Lavazza Rosso trova la perfetta estrazione con la Moka Alessi.

Il filtro a cestello di diversa conformazione non incide un granchè, ma per modificare di quel mezzo grado di temperatura potrebbe essere interessante averne un paio di scorta.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...