venerdì 6 gennaio 2012

Piccoli restauri



Spesso le scritte incavate e dipinte si deteriorano, e la pittura si stacca inesorabilmente.
Sbalzi di temperatura e repentini raffeddamenti non lasciano scampo.
Comprate un vasettino Humbrol del colore più confacente.
Prendete uno stuzzicadenti e con calma zen riempite tutti i vuoti.
L'eccesso lo potete togliere comodamente con il dito.
In questo caso ho volutamente corretto solo la "R" e la "E".
Una volta asciutto, dopo circa 8 - 12 ore potrete togliere eventuali residui esterni con un batufolo di cotone imbevuto di diluente, stando attenti a non rovinare le scritte ridipinte.
Buoni restauri a tutti...

sabato 31 dicembre 2011

Come preparare un caffè... speciale, il tutorial.

Cari amici e lettori, per festeggiare il 2012, l'anno dei grandi cambiamenti, voglio proporvi un mio metodo di preparazione della nera bevanda.
Niente di eclatante.
Un piccolo aiutino.
 Preparatevi un caffè con la vostra amata moka.
Con una macchina espresso il risultato sarà ancora migliore...
 Versate il caffè in un bicchiere alto almeno il doppio rispetto al livello.
 Versate lo zucchero, rigorosamente di canna.
Almeno un cucchiaio per tazzina.
Come cremosità finale il migliore è il Demerara, ma preferisco il gusto dello zucchero del Commercio Equo e Solidale, più speziato.
 Prendete un frullino montalatte e frullate per almeno due minuti.
(so cosa pensate, ma no, non è il metodo della "cremina" in quanto tutto il caffè viene coinvolto).
Ecco il risultato.
Il caffè sarà più cremoso ed ossigenato.
Al palato non ve ne accorgerete subito della differenza, ma con il passare dei minuti avrete un retrogusto mai provato in precedenza.
..particolarmente indicato per le miscele con buona dose di Robusta!
Buon caffè a tutti!
Buon 2012!

La Crisi italiana del 2012




Nel 1933 Rodolfo de Angelis si chiedeva: "ma cos'è questa crisi?".
E noi dopo quasi 80 anni insistiamo sulla stessa domanda.

mercoledì 28 dicembre 2011

Credenze limitanti e caffè.



Il nostro cervello lavora per associazioni.
La ripetitività di determinate esperienze vanno a rafforzare nel tempo le nostre credenze, o convinzioni che dir si voglia.
E queste credenze spesso si trasformano in verità assolute.
Ma rimangono pur sempre delle realtà... soggettive.

venerdì 23 dicembre 2011

Buon Natale!



Tra le tante email insulse che si ricevono in questo periodo,
una ha colpito la mia attenzione:
parlava della più bella canzone di Natale in assoluto.
Curioso sono andato ad ascoltarla, e devo dire che il suo 
allegro ritornello è veramente... contagioso.
Quindi ve la propongo per queste feste, per allietarvi
il cuore e strappare un sorriso a chi ha studiato un pò di
lingua inglese.



sabato 17 dicembre 2011

Kimbo coffee hour... con Signora.



Ernesto mi segnala oggi una simpatica curiosità:
sul sito della KIMBO caffè potrete trovare una serie di pubblicità televisive molto simpatiche e ben curate.
Questa è la prima; al secondo 25 , osservate alle spalle del protagonista.
Tra le varie caffettiere spicca una Signora della Meazza e Masciadri.

Lo stile e la classe rimangono intatte anche per le "galline vecchie"!

Turrini B.T.D.

"Lucioo, potresti dare una sistematina a questa bella Turrini?"
"C'è solo da rifare il manico e scollare la guarnizione.."
"E poi se vuoi puoi anche lucidarla..."
"E ripristinare il circuito elettrico, sai, ha più di ottant'anni.."
"E poi il coperchio è ovalizzato.."
"E poi..."

...E poi me la tengo!

ma lo sai quante ore ci ho lavorato sopra?
Poi uno si affeziona..
Si crea una bella intesa..
La curi..
La coccoli..
..E quando è perfetta, te ne devi separare.

Esiste una sindrome da restauratore innamorato?

Comunque, per i più distratti ,riecco l'unico modo intelligente per scollare le vecchie guarnizioni:
la bollitura prolungata.
Funziona sempre.
Basta avere molta pazienza, e due presine in silicone per evitare ustioni e conseguenti urla alla Fantozzi.
La Turrini è veramente una gran macchina da caffè.
Elegante.
Pratica e ben strutturata.
Armoniosa.
Ben costruita.
La caffettiera oggetto del restauro è da due tazze;
Qui sopra la possiamo ammirare affiancata dalla sorella maggiore da sei tazze.
I manici in legno la collocano certamente tra le prime prodotte, tra la fine degli anni '20 e l'inizio degli anni '30.
Il castello esterno munito di vite serviva a comprimere la guarnizione tra la caldaia e la parte filtrante.
Su ogni Turrini troviamo inciso il n° di brevetto e la misteriosa (fino ad oggi) sigla B.T.D.
Sotto la base c'è un robusto tramezzo, indispensabile a dare compattezza all'insieme.

I castelli "crollati" delle Aquilas e delle Orso avevano almeno insegnato qualcosa...
Sotto la caldaia troviamo inciso il logo estremamente moderno ed il n° di serie.
Una volta aperta possiamo notarne la robustezza e la generosità degli spessori.
La tensione da 150 a 160 V ...
... ed un filtro tecnicamente perfetto.
Mi congedo regalandovi le immagini del brevetto e...
facendovi notare una bella curiosità: 
la caldaia da sola, munita di coperchio (in basso a destra) si trasformava in pratico bollitore.
Genialità d'altri tempi.
Ah, si, dimenticavo...
Brevetti Turrini Domenico.
B.T.D.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...