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giovedì 15 gennaio 2015

OMG Caffexpress Mignon


 
 La Mignon è la classica macchina da caffè che ogni collezionista deve necessariamente possedere.
E' molto bella, elegante, sinuosa.
Ne hanno prodotte tantissime in quel di Gozzano e quindi si trovano facilmente.

 Talvolta, con un pò di fortuna potreste anche trovarne una nuova nuova.
Mai usata.
E quindi... usatela!
 La macchina è garantita, ma non credo che dopo 65 anni potreste fare alcun reclamo.
 Il filtrino è davvero piccolo e contiene pochi grammi di caffè (sono pigro, non l'ho pesato).
 Con mezzo giro si svita l'imbuto e...
 ...appare la doccia superiore... removibile!
Basta ruotare il pomellino e trovare la corrispondenza giusta dei dentini di bloccaggio.
In questo modo la manutenzione e il lavaggio diventano semplicissimi.
 Aggiungete l'acqua.
Inserite il caffè.
 Pronti?
Via!
(buona visione del video)
 Per chi fosse interessato ad utilizzarla, il caffè viene molto buono, meno forte e concentrato rispetto alla moka Bialetti.
Profumi e aromi si evidenziano; consiglio un caffè Arabica mono origine possibilmente di buona qualità.
Il palato ve ne sarà grato.
L'assenza della valvola di sicurezza potrebbe farvi preoccupare, ma in realtà la Mignon è estremamente rapida nell'erogazione, (vuoi per l'altezza molto ridotta e per i volumi interni) e quindi dopo circa 15 secondi dall'accensione vedrete già uscire le prime gocce.
Tempo sufficente per evitare di preoccuparsi di sovrappressioni all'interno della caldaia.



venerdì 7 novembre 2014

Mokador

La Mokador fu uno dei tanti tentativi di contrastare lo strapotere mediatico della Moka Bialetti.
Nome "leggermente" simile ma dotata quantomeno un sistema di bloccaggio alternativo e.. brevettato.
Il manico è in metallo ricoperto da una sorta di gomma.
Indicativamente si potrebbe collocare tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60.
Sul fondo possiamo notare una curiosa incisione circolare...
..e una volta rimosso il tappo ecco l'aspetto più misterioso:
un pomello dotato di paraspruzzi.
Svitandolo si inizia a capire da dove risaliva il caffè...
Il serraggio tra la caldaia e la cuccuma avveniva proprio tramite quest'asta filettata.
Poco pratico, ma certamente meno faticoso.

Questa caffettiera l'ho invidiata per anni ad un amico felsineo e finalmente posso "godermela" anch'io!
(alla fine tutto arriva, solo gli impazienti "non trovano nulla")

mercoledì 20 agosto 2014

Oeffe (2)


Per i pochissimi pazzi che vorranno prepararsi un caffè con la Oeffe,
macchina già presentata pochi giorni fa (http://caffettiere.blogspot.it/2014/08/oeffe.html)
ecco una piccola sequenza di foto esplicative.
Aggiungete l'acqua per due caffè e mezzo attraverso il tappo di caricamento,
riempite il contenitore - filtro con dell'ottimo caffè macinato sul momento e ponete la macchina sul fuoco.
Dopo qualche minuto e un pò di borbottìo inizierete ad osservare le prime gocce di nettare ambrato.
Wow!
Slurp!
Yeah!
Buono, buono, buono.
Poca acidità come è ovvio che sia per una macchina a pompaggio semplice; poco corpo, ma una nuvola di aromi deliziosi che si espandono al contatto con il palato. 

Se (purtroppo per voi) bevete esclusivamente moka o espresso, non sforzatevi nemmeno di capire di cosa sto parlando....


domenica 3 agosto 2014

Estro 2: la vendetta.

Di questa caffettiera ne parlai un paio d'anni fa.
Mi piaque talmente tanto da desiderarla intensamente.
Poi come al solito... 
..l'attesa.
Arriverà? Si, certamente, ma quando?
Mesi? Anni? Decenni?
Alla fine è arrivata. Dall'estero, come tante altre sorelline italiane.
Sapere che è brevettata mi riempie di gioia.
Ancor di più se avessero indicato il numero di brevetto!
Il bricco è quanto di meglio ho potuto trovare. Per ora.
Un bel lavoro di ricostruzione della guarnizione.. ed eccola in lavoro.
Silenziosa.
Sorniona.
Pacata.
Il caffè cola lentamente, e come un ruscello montano, mi sussurra frasi irripetibili.
Che non riporto per pudore e rispetto ai lettori.
Con questa acquisizione concludo una mia personalissima trilogia, ispirata da comportamenti altrui e da un antico proverbio cinese:
La goccia d'acqua del fiume non si chiede quanto sia utile la sua esistenza. Essa è il fiume.

sabato 8 febbraio 2014

Opulenza vittoriana


 Dal 1837 al 1901 la regina Vittoria regalò ai suoi sudditi un nuovo stile di vita, ricco di regole e limitazioni.
Anche la moda ne risentì, come la forma degli oggetti di uso comune.
The common perception of the period is the Victorians are “prudish, hypocritical, stuffy, [and] narrow-minded”.  This perception is (as most periodic generalizations are) not universally accurate, and it is thus a grievous error to jump to the conclusion that a writer or artist fits that description merely because he or she wrote during the mid to late 19th century.  However, it is also true that this description applies to some large segments of Victorian English society, particularly amongst the middle-class, which at the time was increasing both in number and power.  Many members of this middle-class aspired to join the ranks of the nobles, and felt that acting “properly,” according to the conventions and values of the time, was an important step in that direction. 
(fonte http://faculty.unlv.edu/kirschen/handouts/victorian.html)


La percezione comune di quel periodo fu che i vittoriani erano "pudici, ipocriti, soffocanti, [e] di mentalità ristretta". Questa percezione (come la maggior parte delle generalizzazioni) non è precisa, ed è quindi un grave errore quello di saltare alla conclusione che uno scrittore o un artista adatti questa descrizione solo perché lui o lei lo scrisse durante la metà e la fine del 19 ° secolo. Tuttavia, è anche vero che questa descrizione vale per alcuni grandi segmenti della società vittoriana inglese, in particolare nella classe media, che all'epoca era in aumento sia in numero sia in potenza. Molti membri di questa classe media aspiravano a entrare nelle fila dei nobili, e pensavano che agire "correttamente", secondo le convenzioni e i valori del tempo, sarebbe stato un passo importante in questa direzione.
(traduzione Lucio Del Piccolo)
Questa bella caffettiera di dimensioni ragguardevoli (almeno due pinte di capienza) è arrivata "espressamente dall'Inghilterra" tramite il solito sito d'aste.
Grossa, pesante, allegra!
Un solo offerente, che fortuna!
Sul coperchio un incrocio tra una fragola e una ghianda...
..sul manico i consueti anelli in ceramica per ridurre il calore trasmesso ( e per preservare le pudiche manine che l'avrebbero utilizzata ).
Fiori e foglie incise in gran profusione.
Molto vittoriane!
Il coperchio calza a pennello sia sopra il filtro che direttamente sulla macchina: in questa conformazione diventa davvero buffa!
Filtro sottile e diffusore ci fanno capire in maniera inequivocabile che ci troviamo di fronte ad una caffettiera .
Un giorno farò la ricerca sul marchio, nel frattempo la userò e sorseggerò qualche buon caffè..opulento.

giovedì 16 gennaio 2014

La Comet era prodotta a Ferrara!

Molti collezionisti conoscono bene le Comet..
Ma quanti potevano immaginare che fossero prodotte dalla Brandani di Ferrara?
Secondo me solamente uno:
l'inarrivabile dott.Cavallaroni!
Noi comuni collezionisti la ringraziamo per aver voluto condividere queste due belle immagini.
Un gesto generoso, quasi demodè, in un mondo dove molti pensano solamente ai propri interessi.

Grazie!!!

giovedì 27 giugno 2013

Malgrado te.. arriveremo a Roma






Il titolo un pò criptico è dedicato "alla faccia di chi ce vole male"...

Ed è tratto da una canzone che ha una serie di attinenze con queste foto.
Una canzone che ho amato fin da bambino, cantata da un Antonello Venditti molto ispirato.

Partirono in due ed erano abbastanza
un' Atomic, una Orso e molta fantasia
e fu a Bologna che scoppiò la prima moka
tra una festa e una piadina di periferia
e moka o non moka noi, arriveremo a Roma, 


malgrado voi

A Sasso Marconi incontrammo una ragazza
che lavorava in un bar sull'orlo di una piazza
noi le dicemmo vieni dolce sarà la strada
lei sfogliò il Bramah e poi ci disse no
ma moka o non moka noi arriveremo a Roma, 


malgrado voi....

Siamo in un bar vicino a Bologna: l'ennesimo collezionista!
Ma in quanti siamo?
E' una vera e propria epidemia.
Ho voluto fotografare qualche macchina decisamente splendida:
qui sopra abbiamo una Neowatt estremamente rara.
L'altra rarità è una Fontanella color blu-violetto: da brividi!
Tante macchine già viste...
...ed alcune solamente sognate.
Mi scuso per quest'ultima foto mossa, ma quando vedo così tanti gioielli vengo colto dalla sindrome di Stendhal.

mercoledì 5 giugno 2013

You can do Magic




All'interno del variegatissimo mondo delle macchine da caffè talvolta ne possiamo incontrare alcune "magiche":
certe sono più ricche di fascino, mentre altre nascondono segreti spesso inaccessibili alla maggior parte degli appassionati.
Quest'oggetto in alluminio francese è certamente magico.
Mi ha stregato, ammaliato, circuìto, annichilito.
Nell'annuncio non si specificava bene l'uso: una teiera, una caffettiera ad infusione?
Cos'era?
In molti l'avranno vista ed avranno pensato: "chissà a cosa serve?".
Io l'ho vista ed ho pensato: "è una vacuum, una macchina da caffè a depressione".
E per 5 giorni mi sono scervellato cercando di immaginare come potesse funzionare.
Poi ho capito; non poteva funzionare, mancava un filtro.
L'ho voluta quindi, e mi è arrivata.
Ho bucato un filtro di una moka, e ci ho fatto subito un caffè, giusto per fugare ogni dubbio.
Funziona!
E' MAGICA.
La parte più interessante è la ventola interna.
Il filtro rimane bloccato grazie alla molla che lo mantiene in sede, mentra la "ventola" ha la possibilità di salire lungo l'asse del perno centrale.
Quando l'acqua risale verso l'alto sospinta dal "cuscino" di vapore, la ventola inizia a girare, mescolando automaticamente (e direi anche magicamente) la miscela di acqua e caffè macinato.
Rimuovendo il tutto dal fuoco, il vuoto che si crea conseguentemente al rapido raffreddamento del vapore, aspira immediatamente l'infuso verso il bricco inferiore.
Altrimenti svitando il tappino potremo avere una percolazione più lenta, a gravità.
Questione di gusti.
La Magic è davvero speciale, e stilisticamente bellissima.
E' geniale.
E' molto francese.

J'adore Magic!

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...