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martedì 21 gennaio 2014

L'anello "nuziale" della Letizia

La Letizia Mancioli è una macchina da caffè davvero speciale.
Ne furono prodotte un numero considerevole per due motivi: erano bellissime e
producevano un ottimo caffè.
Due elementi vincenti, che spesso i produttori dimenticano...

Della Letizia ho già scritto un secolo fa
quindi eviterò altri commenti.

In questi anni ho ricevuto almeno un centinaio di richieste per l'anello di alluminio che essendo piccolino e leggero, spesso si perdeva.
Mi piace definirlo "nuziale" perchè univa due elementi così diversi (alluminio e ceramica)
Non si trovano ricambi, almeno fino ad oggi, quindi voglio fare un "regalo" a tutti quelli che vorranno rimettere in funzione la loro amata Letizia.

Materiali necessari:
2 rondelle diametro interno 1,25 cm
4 rondelle diametro interno 2,1 cm
foglio alluminio
vinavil o silicone

 Prendete le rondelle e sistematele sul tavolo creando il simbolo dell'Audi (non è necessario questo passaggio... ehm..)
 Le incollate tra di loro con "abbondante colla vinilica"; le quattro più grandi sotto e le due più piccole sopra.
Spalmate l'assieme con la colla e ricopritelo con foglietti sagomati di alluminio.
Lasciate il tutto sotto un peso per un paio di giorni, o andrà bene anche un morsetto da falegname per un giorno solo.
 L'anello originale calza prefettamente e impedisce al caffè di trafilare all'esterno...
E così accadrà con il vostro nuovo anello!
Attenzione a lasciare libera l'uscita del caffè...

Buon caffè e buona Letizia a tutti.
(nota: la Vinavil è quasi priva di tossicità; ricoprendo il tutto non credo dovrebbe avere problemi, ma potrete usare il silicone in alternativa).

giovedì 16 gennaio 2014

La Comet era prodotta a Ferrara!

Molti collezionisti conoscono bene le Comet..
Ma quanti potevano immaginare che fossero prodotte dalla Brandani di Ferrara?
Secondo me solamente uno:
l'inarrivabile dott.Cavallaroni!
Noi comuni collezionisti la ringraziamo per aver voluto condividere queste due belle immagini.
Un gesto generoso, quasi demodè, in un mondo dove molti pensano solamente ai propri interessi.

Grazie!!!

sabato 28 aprile 2012

Per preparare un buon caffè (nel 1870)


Tratto da "Best of everything" di Robert Kemp Philp (1870):

Per preparare del buon caffè   
Chiunque sia stato in Francia, ritorna (in Inghilterra) pieno di lodi per l'eccellenza superiore del caffè francese. Questo dipende interamente dalla maggior cura con cui viene preparato l'estratto. In alcune case francesi, la mattina, il caffelatte (cafè au lait) è fatto in questo modo: - Circa un cucchiaio di liquido nero e forte viene versato in ogni tazza, la tazza viene poi riempita con latte bollente. Ogni persona si addolcisce la propria tazza. Questa essenza molto ricca di caffè viene preparata mettendo una grande quantità di caffè in una caffettiera (cafetiere) comune francese (che viene precedentemente ben riscaldata con acqua bollente), e versando lentamente su di esso una piccola quantità di acqua bollente, la caffettiera è mantenuta vicino al fuoco, mantenendola più calda possibile senza portarla ad ebollizione. Quando l'acqua è drenata attraverso il macinato, e l'essenza del caffè in tal modo procurata, viene travasata in una caraffa e messa via per l'uso. E 'sempre usata a freddo. Questo metodo rende eccellente il caffelatte, senza che nessun sapore oleoso innaturale  pervada tutta l 'essenza del caffè di solito venduto in Inghilterra. Ma nulla può essere migliore del caffè fatto in modo ordinario con la caffettiera comune francese. E solo necessario avere un buon caffè appena macinato (si preferisce una miscela a due terzi di Plantation (India) ed un terzo di Mocha (Yemen)), miscelato con circa un ottavo del suo peso di cicoria. Quando sarà ben forte, con l'acqua perfettamente bollente , avrete una buona bevanda. 
La caffettiera deve essere riscaldata prima di essere utilizzata, e mantenuta calda durante il processo di percolazione. Naturalmente è indispensabile, per la realizzazione corretta del caffè in questo modo, avere molto latte bollente ed un bel pò di zucchero.


To Make Good Coffee.— Every one who has been in France returns full of praise of the superior excellence of the French coffee. This depends entirely on the greater care with which the extract is prepared. In some French houses the morning cafi au lait is made in this manner:— About a tablespoonful of a strong black liquid is poured into each breakfast-cup, the cup is then filled up with hot boiled milk. Each person sweetens for himself. This very rich essence of coffee is made by putting a large quantity of coffee into a common French cafetiire (which is previously thoroughly heated with boiling water), and slowly pouring over it a small quantity of boiling water; the cafetiire is kept close to the fire, where its contents can be as hot as possible without boiling. When the water has drained through, the essence of coffee thus procured is poured off into a jug and put away for use. It is always used cold. This plan makes excellent cafe au lait, without any of the oily, unnatural flavour that pervades all the "essence of coffee" usually sold in England. But nothing can be better than coffee made in the ordinary manner with the common French cafUiire. It is only necessary to have good coffee freshly ground (we prefer a mixture of two-thirds plantation to one-third Mocha), mixed with about an eighth of its weight of chicory. When made strong with perfectly boiling water, it will give as good a beverage as can be procured. The cafetiere must be heated before it is used, and kept hot during the process of percolation. Of course it is indispensable to the proper making of coffee in this way to have plenty of boiling milk and loaf sugar.

 

domenica 1 febbraio 2009

La Bacchi Espresso : genialità esclusiva

Per una serie incredibile di coincidenze ho avuto la
fortuna di conoscere il responsabile delle vendite
della Caffemotive .
Ciò mi ha permesso di assistere e soprattutto di testare
all'assaggio una piccola meraviglia in allumino massiccio
che da qualche anno delizia il palato dei pochi fortunati possessori.


Il principio fisico sul quale si basa la geniale idea dell'inventore,
è quello del torchio idraulico ,
applicazione pratica del principio di Pascal.
Il Perozzi diceva: " Cos'è il genio? È fantasia, intuizione,
decisione e velocità di esecuzione!!"

E la Bacchi Espresso (ex Carioca) è tutto ciò.
L'idea di partenza concretizzò il sogno (finora) irrealizzato
di ogni costruttore di macchine da caffè da fornello:
ottenere un caffè espresso eccellente
paragonabile al miglior caffè da bar.

Non posso postare i profumi o far comprendere
la densità della crema e la rotondità del gusto ma devo ammettere che
la macchina funziona, anzi , funziona maledettamente bene.
Il prezzo di vendita, di primo acchito mediamente elevato,
è comunque ampiamente giustificato dall'esclusività dell'oggetto
e dalla qualità costruttiva eccezionale, quasi imbarazzante se messa a confronto con prodotti più reclamizzati di marchi a tutti ben noti .
Meglio una Lamborghini o una Fiat?
Io mi sono già dato la risposta, ed ho iniziato a risparmiare....


sabato 13 dicembre 2008

Caffexpress (LISA)


Tante volte ho esitato: la prendo, non la prendo?
E con regolarità sadica E-bay me la riproponeva a prezzi
variabili.... Ma l'attesa ha permesso al destino di farci incontrare.
Ovviamente ad un prezzo sensibilmente inferiore.


Pur se non in perfette condizioni esterne, internamente
la macchina è integra e la cosa più interessante, è che
il caffè ottenuto è ... incredibile.
Infatti l'anello superiore è collegato ad un peso che va a chiudere
l'orifizio di uscita del nero nettare.


La pressione interna non trova sfogo fino all'apertura repentina della
valvola a peso: ciò crea una preinfusione lenta, seguita ad una vera e propria espulsione
di una crema ben consistente di caffè direttamente nelle tazzine che nel frattempo si sono preriscaldate.
Geniale e ben progettato.
Un anello in gomma evita la fuoriuscita del caffè dal cappello superiore.
Un piccolo mistero è dato dal bicchiere forato che va posto all'interno della caffettiera.
Ho provato a non inserirlo ma il caffè ottenuto non era all'altezza dei precedenti.


La consiglio a tutti quelli che amano l'espresso e la moka in egual misura.

mercoledì 18 giugno 2008

Elektra Microcasa a leva (1)


Gli oggetti spesso provocano delle emozioni
Alcuni di essi possono dare forti emozioni..
La Elektra a leva riesce a soddisfare tutti i 5 sensi.

amo le sue forme ed i suoi colori
amo il suono melodioso della lancia a vapore
amo spingere la leva con fermezza verso il basso
amo il profumo del primo caffè estratto
amo la miriade di gusti sovrapposti ma definiti di un doppio concentrato

Chi non ce l'ha non può capire.
cliccate sulla foto se ne avete il coraggio....




domenica 15 giugno 2008

La Vesuviana



La Vesuviana è una macchina da caffè un pò scontrosa.
il caffè ottenuto le prime volte è una brodaglia indegna delle sue
forme aggraziate; poi, con infinita pazienza, e con un
macinacaffè adeguato...ecco il miracolo casalingo di San Gennaro!
a partire da questo modello sul tappo a vite si trova
una valvola di sicurezza di 800tesca memoria... a peso, in lega di piombo

sabato 14 giugno 2008

La Signora


Anni fa ,nello stanzino adibito a cucinotto di una centrale termotecnica , la vidi per la prima volta. e me ne innamorai. un colpo di fulmine per un qualcosa di assolutamente diverso dalla solita moka.
Mai nome fu più azzeccato di questo. le sue forme sinuose e bombate ricordano lo stereotipo anni 60 della "signora" in carne ed ossa.
Ora quella Signora da 3 tazze di tanti anni fa è tra le mie preferite (grazie Adriano!) per la qualità eccelsa che è in grado di estrarre da un buon caffè Arabica.

La Signora qui fotografata è da 4 tazze , nuova , con il cartellino del prezzo....
.......1850 lire.

La Napoletana













La napoletana è una caffettiera zen.
non bisogna avere fretta. e poi ci sono dei piccoli rituali essenziali per la perfetta riuscita del caffè.

L'acqua... la macinatura.... il cono in carta di giornale...la sorgente di calore...

il caffè così ottenuto è corposo, denso, e ricco di profumi.
saltuariamente ne preparo una per qualche amico curioso.

questa è una Ilsa da 10 tazze.

chi ben inizia....


apro questo blog per tutti gli appassionati di moke e caffettiere varie. ogni caffettiera porta con sé una storia di uso quotidiano e una ricerca tecnica a volte straordinaria.
tanto lavoro per ottenere la nostra bevanda preferita .un buon caffè.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...