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giovedì 19 gennaio 2012

lunedì 20 giugno 2011

Ordinaria manutenzione per la Bacchi (e non solo)

Perchè certe cose vanno manutenzionate?
Per mantenere il più possibile costanti nel tempo le loro condizioni di utilizzo.
I pneumatici vanno sostituiti ogni tanto.
Le parti a contatto vanno ingrassate.
L'olio va controllato e i filtri sostituiti ad intervalli regolari.

Ovvio?
Certamente!

Ma allora cosa succede al cervello dell'utente medio quando utilizza le macchine da caffè?
Dimentica tutto, non legge le istruzioni e poi quando la macchina comincia a funzionare male... cambia macchina.

Da un pò di tempo non ero del tutto soddisfatto del caffè ottenuto con la Bacchi.
Ma non avevo mai tempo per affrontare il problema.
Oggi sono in ferie e quindi...

La Bacchi più di molte altre macchine è soggetta ad un fenomeno di "backflush", ovverosia di flusso contrario di caffè dovuto al ritorno del pistone durante la fase di raffeddamento della macchina.
Il risultato? Dopo qualche centinaio di caffè alcuni buchini di passaggio del filtro si chiudono del tutto, otturati dalla parte grassa del caffè.
In questo modo l'acqua crea canali preferenziali e non riesce a bagnare in maniera uniforme il macinato.
Soluzione? Armarsi di santa pazienza, e con un ago sottile andare a "stappare" buco per buco.
Nella foto qui sopra potete vedere in quali condizioni fosse il mio filtro.
Questo procedimento lo potete utilizzare anche sulle altre macchine espresso, magari bollendo a lungo il filtro per ammorbidire il "cemento".
Sulle macchine espresso a leva la parte incriminata è lo screen, o doccetta che dir si voglia.
 Visto che ci siete date anche una pulitina allo parte superiore rimuovendo la vite di fissaggio.
Questa zona ha certamente meno problemi: una spugnetta non abrasiva e sapone per piatti la renderanno uno splendore in un attimo.
 Curate le vostre macchine!
Il vostro palato ve ne sarà grato.
Ed anche il vostro portafogli.

giovedì 9 dicembre 2010

"Mr. Bacchi, I presume."

Come un novello Stanley alla ricerca di Livingstone, ho voluto documentare lo storico incontro con il "mitico" Andrea Bacchi alla Triestespresso 2010.

Attimi fuggenti, durante i quali ci siamo riconosciuti "karmicamente".
Che onore per me, e che simpatico... genio!
Conserverò gelosamente nel cuore le belle parole di stima reciproca che ci siamo scambiati.

E poi... chissà cosa ci riserverà il futuro!

Non sarebbe male una collaborazione tra un inventore da me definito il Leonardo da Vinci dell'Espresso (Andrea) ed un
termotecnico pragmatico, amante del design anni '50 (Lucio).

 Qui sopra il professor Moretto (a destra) mentre approva tecnicamente questa Macchina Espresso così incredibilmente perfetta .

La Bacchi.

sabato 13 novembre 2010

Bacchi in November

 

La Bacchi continua a divertirsi!
Caffè variabile, a seconda del mio umore.
Oggi buono, ieri buonissimo... domani chissà!


domenica 25 luglio 2010

Bacchi strikes again (in Perù)


Ieri mattina ho tostato un caffè mono origine peruviano.
Deliziosi effluvi si sono sparsi per tutto il vicinato...
Ed oggi non ho potuto resistere; mi sono detto : "quasi quasi mi sparo una Bacchi  "peruviana"!"




 
Pochi commenti?
Ma cos'altro dovrei dire?
Ogni caffè fatto con la Bacchi è eccellente.
Superiore.
Superbo.
Ed in questo caso, me lo sono gustato con somma soddisfazione, a piccoli sorsi.
Voialtri, bevetevi pure capsule e cialdine, sono veramente tanto comode...

martedì 22 dicembre 2009

La Bacchi colpisce ancora!

Un piccolo video, pubblicato anche su youtube, nel quale potete vedere la macchina in azione.
Purtroppo il caffè non era il più adatto e nemmeno la macinatura appropriata, a causa di altri test dei quali tratterò in seguito.
Nonostante ciò , il risultato è stato comunque più che discreto.
In sottofondo si può ascoltare mia figlia in preda ad un attacco di risate inconsulte...
Birbante!


mercoledì 4 novembre 2009

La Bacchi ... Nuda !

Ogni singola parte di questa splendida macchina rappresenta un piccolo gioiello.
Scriverò a breve al MoMA di New York per farle riservare un posto che oramai le spetta di diritto, tra le migliori espressioni di arte contemporanea degli ultimi 10 anni.

Qui sopra possiamo ammirare l'ingegnoso sistema di pressatura calibrato (autotampering)
a prova di imbranato.

Qui sotto invece uno dei tanti segreti reconditi... il microscopico forellino di ingresso dell'acqua frena il flusso ma non la pressione e permette al caffè di essere estratto perfettamente.

Il cestello in acciaio inossidabile è forse la parte più anonima, ma riscuote comunque la mia simpatia per le sue dimensioni oversize.

Il pistone è comprimibile anche a mano, ma con tanta fatica.


Ecco le 3 valvole, 2 di sicurezza ed una a fischiotto.
Vi assicuro che non è possibile dimenticarsi la macchina sul fuoco: si innesca un ultrasuono che scatena la gioia ed un'irrefrenabile voglia di danzare nei vicini di casa e tra tutti gli animali presenti nel raggio di qualche centinaio di metri.


Qui si intravede il mollone che serve a riportare il pistone in posizione iniziale, una volta scaricata la pressione.


In questa foto di dettaglio possiamo notare il capezzolo raccogli gocce, elemento indispensabile in quanto pur chiudendo la valvola, il gocciolamento perdura ancora per qualche secondo e quindi una volta tolte le tazzine ci sarebbero schizzi (indesiderati) ovunque.

E qui sopra l'unica nota dolente: la base a contatto con il fuoco si macchia in maniera indelebile, ma è una pecca che accetto di buon grado... visti i risultati.

giovedì 15 ottobre 2009

La Bacchi espresso : pre - test


I test sulla macchina procedono a rilento a causa dell'influenza suina che mi ha costretto a letto per svariati giorni.
Sono eccitato per i risultati strabilianti che sto ottenendo, e per questo motivo vorrei fare una presentazione degna.
Ma dovrò tenere a freno il mio entusiasmo: già un mio post su un
forum
americano
non ha destato un grande interesse.
E di questo me ne rammarico.

Le foto parlano da sole, ma attenzione: questi sono i miei risultati personali, frutto di anni di esperienza con altre macchine.
Il neofita che vorrà farsi tentare sappia che non ha di fronte un sistema a capsule o cialde automatico: qui l'uomo è parte integrante del processo.
E come per una macchina da corsa, per farla andare al massimo ci vogliono molte pazienti prove...
ma quando inizia ad andare forte... non ce n'è per nessuno!


domenica 1 febbraio 2009

La Bacchi Espresso : genialità esclusiva

Per una serie incredibile di coincidenze ho avuto la
fortuna di conoscere il responsabile delle vendite
della Caffemotive .
Ciò mi ha permesso di assistere e soprattutto di testare
all'assaggio una piccola meraviglia in allumino massiccio
che da qualche anno delizia il palato dei pochi fortunati possessori.


Il principio fisico sul quale si basa la geniale idea dell'inventore,
è quello del torchio idraulico ,
applicazione pratica del principio di Pascal.
Il Perozzi diceva: " Cos'è il genio? È fantasia, intuizione,
decisione e velocità di esecuzione!!"

E la Bacchi Espresso (ex Carioca) è tutto ciò.
L'idea di partenza concretizzò il sogno (finora) irrealizzato
di ogni costruttore di macchine da caffè da fornello:
ottenere un caffè espresso eccellente
paragonabile al miglior caffè da bar.

Non posso postare i profumi o far comprendere
la densità della crema e la rotondità del gusto ma devo ammettere che
la macchina funziona, anzi , funziona maledettamente bene.
Il prezzo di vendita, di primo acchito mediamente elevato,
è comunque ampiamente giustificato dall'esclusività dell'oggetto
e dalla qualità costruttiva eccezionale, quasi imbarazzante se messa a confronto con prodotti più reclamizzati di marchi a tutti ben noti .
Meglio una Lamborghini o una Fiat?
Io mi sono già dato la risposta, ed ho iniziato a risparmiare....


Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...