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giovedì 17 maggio 2012

Melitta : un pò di pubblicità anni '70




Only clean, pure coffee.

Se non l'avete mai provata ve la consiglio.
Ovviamente se bevete solo caffè preparato con la moka.. dovrete resettare le papille gustative:
ho ancora nel cuore l'espressione schifata di G.G.,quando gli ho fatto assaggiare un caffè preparato con la Melitta..

sabato 20 agosto 2011

Caffettiera espresso Aquilas (2)

Già presentata 2 settimane fa , e dopo un paziente restauro, ecco ciò che non potevate credere di vedere mai;
una delle prime Aquilas di nuovo in lavoro!!
Controllate pure le condizioni iniziali: la macchina è la stessa.
Tanta fatica, parecchi crampi alla mano (non pensate di usare il Dremel o altri attrezzi meccanici!!) ma il risultato è davvero soddisfacente.
"Sai, ho una collezione di automobili da corsa d'epoca... ma non le uso mai..."
Io invece le mie vegliarde le uso eccome!
Si riesce a "vedere" l'aroma?
Lo percepite anche voi il profumo?
Un profumo inebriante, antico, unico.

venerdì 23 luglio 2010

Super Brandani

Da qualche mese questa simpatica caffettiera attendeva di essere recensita.
Forse non è una Brandani, ma entro qualche giorno i massimi esperti felsinei mi daranno conferma..

Il tipo di alluminio e le sue forme aggraziate non lasciano alcun dubbio sulla sua nascita : fine anni '40, inizio anni '50..

Ma cosa avrà avuto questa bella macchina per essere così pomposamente definita "Super" ?

Il filtro superiore è stranamente forato... (ehm, la guarnizione in silicone non è d'epoca, ma per i miei consueti test prestazionali era perfetta)

... e quello inferiore presenta 3 tubi d'ingresso acqua ed una parte centrale "misteriosa" provvista di molla.

Ed ecco svelato il mistero: la parte centrale era in realtà la valvola di sicurezza, che in caso di necessità avrebbe sfiatato il vapore lungo il camino.

Quante idee, quanti progetti, quanta passione.
Tutto quanto per ottenere lo stesso risultato.
Una buona tazza di caffè!

Un doveroso ringraziamento va al mio amico Jure, il quale in un'attimo di follia me l'ha donata in cambio di una Putizza Triestina, un tipico dolce della mia terra.

martedì 28 aprile 2009

Faemina Baby, storia di un piccolo restauro (1)

In ogni collezione di macchine da caffè non dovrebbe mai mancare la qui
presente Baby Faemina.
Ed infatti dopo anni di ricerche ho coronato il mio sogno :
ad un prezzo più che onesto, sono riuscito ad aggiudicarmi sul noto sito d'aste on-line il primissimo modello con stampigliato sulla base il n°progressivo 798.
Grande successo hanno i modelli più recenti,sicuramente più accattivanti esteticamente, ma privi di quella poesia costruttiva, anche ingenua e "casareccia", di una prima serie.

Il primo passo è stato quello di rimuovere il perno di fissaggio delle due leve al corpo in lega, verniciato con Hammerite verde martellata... proprio come i vecchi torni o le vecchie frese industriali.
Il pistone sembrava quello di una moto...

Le palline in bakelite tendevano a ruotare, quindi ho ricoperto i filetti con del nastro in teflon.
E' stato sufficiente un giro di nastro per fissarle perfettamente
Il materiale delle leve e la finitura superficiale mi ha sorpreso molto:
una lama ripiegata ad "U" in una lega ferrosa leggermente ruvida e scabrosa sui lati esterni, probabilmente nikelata o cromata.


Il filtro ci ricorda che la macchina è brevettata, in Italia nel novembre del 1956, con brevetto aggiuntivo nel gennaio del 1957, e con brevetto europeo FR1186666A pubblicato il 31 agosto 1959, ma di quest'ultimo parleremo in separata sede...

Il pistone presentava una guarnizione leggermente usurata ma ancora ben elastica ed un corpo in alluminio in buone condizioni.

Visto dall'altro lato si possono notare i residui del grasso originale frammisti a piccole scorie metalliche createsi con lo strofinio dei metalli a contatto.

Le leve disassemblate rendono ben intuibile l'enorme pressione esercitabile
sul cielo del pistone con un minimo sforzo.
Applicando il principio di Archimede sulle leve, e considerando le dimensioni ragguardevoli dei bracci, esercitando una forza di soli 1,5 Kg su entrambe le impugnature, otteniamo una pressione nel cilindro di 9 Kg, ottimale per estrarre la vera "crema di caffè".


Dopo la lucidatura delle parti metalliche non ho resistito ed ho testato la macchina con del caffè macinato moka... un brodo schifoso, presagio di quello che avrei passato in seguito (continua...).

domenica 1 febbraio 2009

La Bacchi Espresso : genialità esclusiva

Per una serie incredibile di coincidenze ho avuto la
fortuna di conoscere il responsabile delle vendite
della Caffemotive .
Ciò mi ha permesso di assistere e soprattutto di testare
all'assaggio una piccola meraviglia in allumino massiccio
che da qualche anno delizia il palato dei pochi fortunati possessori.


Il principio fisico sul quale si basa la geniale idea dell'inventore,
è quello del torchio idraulico ,
applicazione pratica del principio di Pascal.
Il Perozzi diceva: " Cos'è il genio? È fantasia, intuizione,
decisione e velocità di esecuzione!!"

E la Bacchi Espresso (ex Carioca) è tutto ciò.
L'idea di partenza concretizzò il sogno (finora) irrealizzato
di ogni costruttore di macchine da caffè da fornello:
ottenere un caffè espresso eccellente
paragonabile al miglior caffè da bar.

Non posso postare i profumi o far comprendere
la densità della crema e la rotondità del gusto ma devo ammettere che
la macchina funziona, anzi , funziona maledettamente bene.
Il prezzo di vendita, di primo acchito mediamente elevato,
è comunque ampiamente giustificato dall'esclusività dell'oggetto
e dalla qualità costruttiva eccezionale, quasi imbarazzante se messa a confronto con prodotti più reclamizzati di marchi a tutti ben noti .
Meglio una Lamborghini o una Fiat?
Io mi sono già dato la risposta, ed ho iniziato a risparmiare....


giovedì 8 gennaio 2009

Prima Espresso OMG


Guardatemi sono tutta diversa.

Nel 1966 la Prima Espresso ci allettava in tal guisa.

Un'oggetto di incredibile bellezza,
sicuramente avveniristico per l'epoca

La particolarità principale consisteva nel fatto che il caffè risaliva
lungo tutta la circonferenza e attraverso dei condotti ricavati nel mantello esterno.
Una camicia provvedeva a garantire la tenuta.

Il caffè doveva essere macinato fine; questo avrebbe dovuto
rendere la bevanda simile all'espresso del bar...

Addirittura il coperchio recava la firma del
designer , de Goetzen.
Alla 3° mostra Macef vinse (con pieno merito) il primo premio.

sabato 13 dicembre 2008

Caffexpress (LISA)


Tante volte ho esitato: la prendo, non la prendo?
E con regolarità sadica E-bay me la riproponeva a prezzi
variabili.... Ma l'attesa ha permesso al destino di farci incontrare.
Ovviamente ad un prezzo sensibilmente inferiore.


Pur se non in perfette condizioni esterne, internamente
la macchina è integra e la cosa più interessante, è che
il caffè ottenuto è ... incredibile.
Infatti l'anello superiore è collegato ad un peso che va a chiudere
l'orifizio di uscita del nero nettare.


La pressione interna non trova sfogo fino all'apertura repentina della
valvola a peso: ciò crea una preinfusione lenta, seguita ad una vera e propria espulsione
di una crema ben consistente di caffè direttamente nelle tazzine che nel frattempo si sono preriscaldate.
Geniale e ben progettato.
Un anello in gomma evita la fuoriuscita del caffè dal cappello superiore.
Un piccolo mistero è dato dal bicchiere forato che va posto all'interno della caffettiera.
Ho provato a non inserirlo ma il caffè ottenuto non era all'altezza dei precedenti.


La consiglio a tutti quelli che amano l'espresso e la moka in egual misura.

Atomic (6) storia di un restauro

Ed eccoci al termine della mia piccola impresa.
La difficoltà principale è stata quella di reperire un
bricco verosimile.


Il bricco originale era tronco-conico, oppure tondeggiante
ma più alto e stretto rispetto all'altro tipo in mio possesso.
Tra tanti ho scelto questo in quanto la sua forma ben si sposava
con l'Atomic.
Ho ricostruito il manico con tubo autoagglomerante, ed ho lucidato accuratamente il tutto.



Dopo vari test d'assaggio con tipi di caffè diversi e gradi di macinazione diversi,
devo confermare che "gallina vecchia fa buon brodo"...
rispetto al modello più recente, vince su tutti i fronti!
Grazie ancora sig. Robbiati.

mercoledì 18 giugno 2008

Elektra Microcasa a leva (1)


Gli oggetti spesso provocano delle emozioni
Alcuni di essi possono dare forti emozioni..
La Elektra a leva riesce a soddisfare tutti i 5 sensi.

amo le sue forme ed i suoi colori
amo il suono melodioso della lancia a vapore
amo spingere la leva con fermezza verso il basso
amo il profumo del primo caffè estratto
amo la miriade di gusti sovrapposti ma definiti di un doppio concentrato

Chi non ce l'ha non può capire.
cliccate sulla foto se ne avete il coraggio....




domenica 15 giugno 2008

La Vesuviana



La Vesuviana è una macchina da caffè un pò scontrosa.
il caffè ottenuto le prime volte è una brodaglia indegna delle sue
forme aggraziate; poi, con infinita pazienza, e con un
macinacaffè adeguato...ecco il miracolo casalingo di San Gennaro!
a partire da questo modello sul tappo a vite si trova
una valvola di sicurezza di 800tesca memoria... a peso, in lega di piombo

L'Araba (la Califfa)

Aggiornamento del 2009... una bella pubblicità dell'epoca!


L'altr'anno , girovagando tra una bancherella e l'altra al mercatino dell'usato di Gradisca , notai questa piccola meraviglia : L'Araba da 1 tazza.
Mi commossi davanti a tanta bellezza e cura costruttiva.
La gioia poi raggiunse l'apice nello scoprire che il venditore non aveva la più
pallida idea di che cosa stava vendendo...
La trattativa estenuante durò 1 minuto e pagai con finta rassegnazione.


sabato 14 giugno 2008

La Letizia


La Letizia è un'altra piccola opera d'arte.
Oggetto di culto e di design, permette a chi la usa
quotidianamente di bere anche un buon caffè.
Il rischio ovvio è la rottura della parte in ceramica ( infatti
cerco di utilizzarla il meno possibile).
La conformazione della camera d'acqua permette l'uso
di fiamme briose.
La parte in ceramica si scollega facilmente per servire il caffè direttamente a tavola.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...