sabato 17 settembre 2011

Faema Velox


Ogni tanto una bella botta di ... fortuna è quello che ci vuole.
No,
non l'ho tenuta, non ho lo spazio in cucina per appenderne una al muro.

Quindi ho trovato un appassionato che saprà farne un buon uso.
Però... veramente una gran bella macchina.

domenica 11 settembre 2011

Chiavi di ricerca (17)

Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)  :tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.
Se vi piacciono queste chiavi pubblicate oggi, vi consiglio di cercare le altre nel mio archivio, oppure cliccate qui.

  • D: Prezzo la Bacchi
  • R: 298 eurozzi iva inclusa.
  • D: quale prodotto ha sostituio il duraglit fuorin commercio
  • R: Lo so ma non lo dico. Per gli afecionados lo si trova ancora in Inghilterra e Germania.
  • D: ogni quando sostituire la guarnizione della moka
  • R: Ogni "quando" il caffè stenta a salire.
  • D: le caffettiere di lucio
  • R: le più fighissime in assoluto!
  • D: è buono il caffè fatto con la pavoni
  • R: Caro lettore... non è la macchina, ma ANCHE la macchina. Se usi un caffè da 3 euro al kg... Se non leggi le istruzioni... Se l'acqua della rete idrica è piena di cloro... il tuo caffè sarà una schifezza. Puoi anche spendere 2000 euro, ma non bastano. Io personalmente potrei farti un buon caffè con un pentolino ed un fazzoletto (pulito) di cotone per filtrarlo.
  • D: quale macchina di caffè è buona
  • R: Ma sei "de coccio"? una vale l'altra per l'uso "normale". Per i più esigenti poi basta cercare in rete o chiedere direttamente a me. Per me la più buona è la macchina croccante con un filino d'olio sopra.
  • D: trova tutto porno casalihe anziane mature
  • R: Ragazzo mio... hai dei problemi seri.   Prova a mettere un annuncio in parrocchia, spesso le vecchie maiale si annidano in quei luoghi.
  • D: come posizionare filtro caffettiera
  • R: Se non lo hai mai fatto prima è sicuramente complicato: tieni il tubicino con pollice ed indice mantenendo il filtro verticale con il cestello rivolto verso l'alto, poi con l'altra mano prendi la polvere di caffè con un cucchiaino (attenzione: il barattolo va aperto PRIMA di provare a prendere il caffè!) e la versi nel cestello. Quando è pieno prendi il cestello con entrambe le mani e lo infili dentro la caldaia (il caffè deve rimanere sempre nel cestello, NON VA VUOTATO dentro la caldaia) in senso assiale. A questo punto potrai avvitare la parte superiore. Se proprio non ce la fai, chiama la mamma.
  • D: come distinguere mokona
  • R: Immagina...       tu    , in un enorme negozio di elettrodomestici...       ti avvicini alle macchine da caffè...                Sono tutte così belle!    e colorate!       di tantissime forme... bene... ora immagina una moka da 40 tazze...è proprio grande vero? bene. QUELLA E' LA MOKONA. Ora la distingui?
  • D: poca crema macchina caffè mokona
  • R: buttala via. E' il lento ma inesorabile processo di autodistruzione che la caratterizza. Non farla soffrire! Anche i cavalli azzoppati venivano uccisi dai Cowboys per risparmiarne il dolore...
  • D: quanto dura il caffe fatto in caffettiera
  • R: Un casino di tempo! Pensa che nella tomba di Tutankamon ritrovarono un espresso in tazza di terracotta con ancora la crema intatta. Si è portati a credere che Carter ne assaggiò un pochino.

sabato 3 settembre 2011

Caffettiera Stella elettrica 914

E' sempre una gioia poter trovare una macchina completa di scatola ed istruzioni.
Se poi la macchina è una Stella fine anni '50 in perfette condizioni...
..la gioia raddoppia!
Questo modello ad interruttore automatico non incontrò un gran successo.
Forse non funzionava a dovere?
Forse costava troppo produrla?
Sinceramente non lo so.


In cosa consisteva questo "ardito" interruttore?
Lo potete vedere nelle seguenti immagini:
un galleggiante metallico scorreva verso il basso...
... durante la fase di erogazione del caffè, fino a toccare il fondo della caldaia provvisto di un magnete.
In questo modo si interrompeva il passaggio della corrente elettrica attraverso la resistenza.
La macchina era in grado di lavorare con due diversi voltaggi: 110 - 130 V e 220 - 230 V.
La commutazione avveniva mediante lo spostamento di sede della vite in ottone posta sul fondo.

Gli appassionati tecnici gioiranno alla vista dell'immagine tratta dal brevetto tedesco del 1959, pubblicato precedentemente in Italia nel 1957.

Non sarà una macchina da museo, ma già il fatto che sia stata prodotta dalla "Metallurgica Lux" me la rende particolarmente simpatica.. (chissà come mai?)

venerdì 2 settembre 2011

Gaggia Gilda (2)

Di solito cerco di ripristinare l'operatività delle macchine che restauro.
Per la povera Gilda però gli interventi sono stati esclusivamente conservativi.

...la famosa rimozione del pistone...
Non ho mai incontrato così tante difficoltà.
La guarnizione dello screen era talmente cristallizzata che non sono riuscito a rimuoverla neanche con lo scalpello .
Ho dovuto utilizzare una fresa con la quale lavoro saltuariamente l'acciaio inox, e distruggerla un millimetro alla volta.

L'asta del pistone era così marcia che alla prima martellata si è disintegrata la zona di attacco filettato.
Per rimuovere il pistone ho dovuto scaldare con la fiamma tutta la camicia per almeno 20 minuti; poi con 2 colpetti di martello è finalmente uscito.


Ho quindi scelto di riutilizzare le parti originali, visto che tutta la caldaia era corrosa in maniera irreparabile.
Ho utilizzato la tecnica della saldatura a freddo con la colla epossidica.
Nelle foto potrete apprezzare il risultato.
Non ci farò il caffè, ma quantomeno riesco ad azionare nuovamente la leva.
Lavorare con l'epossidica non è semplice: va miscelata con cura ed applicata a strati in tempi molto ristretti.
Ecco le fasi finali: il vetrino l'ho recuperato da un vecchio manometro, ma l'ho dovuto fresare per ridurne il diametro.
L'interruttore è anch'esso recuperato da una vecchia apparecchiatura anni '50.
Mancano la vaschetta (mancava... ma adesso c'è!)
e soprattutto il portafiltro.
So già come procurarmelo, ma non sarà un'impresa facile!
Chissà se Babbo Natale ascolterà le mie preghierine...


giovedì 1 settembre 2011

MokAtomic

Alzi la mano chi, tra gli appassionati di caffettiere, non conosce le Atomic.
Nessuno?
Mi sembra ovvio.

Macchine da caffè armoniose, perfette, funzionali e... ricercatissime.
Le quotazioni, nonostante la facilità di reperimento, rimangono stabilmente molto alte, a dispetto di ogni logica di mercato.

Pochi sono i modelli rari prodotti dai Robbiati.
Questa moka è una di quelli.
Un mese fa il precedente proprietario me la portò direttamente a casa mia.
Profumava di... Lombardia!

Magari a voi non sembrerà un granchè: tozza, sgraziata, tutta graffiata o stinta.
E certamente usata per preparare centinaia di caffè. 
...con quel pomello preso a prestito da altre marche... non si poteva farlo sferico??

Ma io la adoro.
Adoro la Storia che porta con sé.

Probabilmente fu un tentativo di allargare il mercato, mettendosi in concorrenza con la Bialetti.
Ma non fu sicuramente una buona idea.
Il tappo di bloccaggio, derivato dal tappo di caricamento delle consorelle, era biancastro in origine.
Il sottile alluminio della parte superiore era stato sottoposto ad un trattamento di anodizzazione color rame (di scarsa qualità se paragonato alle Irmel).
L'occhio degli esperti noterà le molteplici parti prese a prestito... per contenere i costi di produzione.
Tecnicamente la macchina era molto semplice, quasi ingenua.
E con problemi di corrosione galvanica.

Nonostante ciò per me è perfetta così.

Grazie ancora Franco, questo è veramente un sogno diventato realtà!

Il Museo del Caffè di Vienna (2)


Questa bella barista c'introduce la seconda parte della nostra visita virtuale.
Non ci sono più le bariste di una volta: chiedete ad una delle tante aspiranti veline da 45 kg che vi servono l'espresso premendo il pulsantino...di preparare 300 caffè al giorno con una macchina a leva...
qualche esempio di macchine ungheresi (mai viste prima d'ora!).

Una fontana a vapore... coreografica...
La mia balance placcata d'oro... fantastica! A lato c'è la copia di una lettera di Rainer Maria Rilke nella quale ne descriveva il principio di funzionamento.


c'è veramente di tutto!!


e qui sotto la più bella!
una balance da una tazza.
da brividi.
Un consiglio: visitatelo da soli. 
Godetene appieno, ma risparmiate pene e tormenti ai vostri familiari.

sabato 20 agosto 2011

Caffettiera espresso Aquilas (2)

Già presentata 2 settimane fa , e dopo un paziente restauro, ecco ciò che non potevate credere di vedere mai;
una delle prime Aquilas di nuovo in lavoro!!
Controllate pure le condizioni iniziali: la macchina è la stessa.
Tanta fatica, parecchi crampi alla mano (non pensate di usare il Dremel o altri attrezzi meccanici!!) ma il risultato è davvero soddisfacente.
"Sai, ho una collezione di automobili da corsa d'epoca... ma non le uso mai..."
Io invece le mie vegliarde le uso eccome!
Si riesce a "vedere" l'aroma?
Lo percepite anche voi il profumo?
Un profumo inebriante, antico, unico.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...