sabato 10 marzo 2012

La Lombarda (prologo)

Circa un mese fa fui contattato dal signor Nico.
Non mi vergogno ad ammetterlo, dopo aver letto la sua mail, e dopo averlo raggiunto telefonicamente, mi uscì una lacrima di gioia e commozione.

"Lucio, ma perchè continui a scrivere un blog?"
"Perchè non prepari un sito come tutti gli altri?"
"Perchè insisti con questo diario di difficile lettura?"
 "Perchè non inserisci le foto di tutte le tue macchine da caffè?"

Il signor Nico mi ha fornito in un colpo solo le risposte a queste domande che regolarmente mi sento porgere.

Questa è l'essenza del mio blog:
ricevere e trasmettere emozioni,
condividere senza pretendere,
lasciare a chi ci seguirà qualche informazione che altresì andrebbe perduta per sempre.
E' una grande fatica, ma la gioia, la vera gioia che talvolta m'investe lasciandomi senza fiato... mi stimola a continuare su questa strada.

venerdì 9 marzo 2012

giovedì 8 marzo 2012

Attenti al ... Lupo!



Francesco Ceccarelli  ha inaugurato una nuova sezione del suo interessantissimo sito :
cliccate qui

Vi si narra la storia di un compratore un pò "particolare".
Tale personaggio acquista molti oggetti nel celeberrimo sito d'aste e poi con estrema leggerezza rilascia feedback negativi a dir poco fantasiosi.


Tempo fa passarono quasi due mesi prima di ricevere un pacco dalla Francia:
mai avrei pensato di dare un feedback negativo per questo motivo.. incolpare il venditore di ritardi postali è quantomeno scorretto.

E' un pò come gridare "Attenti al lupo!" quando non serve.
Alla fine non ti crede più nessuno.

Dear daveart50... think twice before you "beware"...

sabato 3 marzo 2012

Vickers


Nel 1769 Ebenezer Hancock e Richard Jessop, manufattori di Sheffield, crearono una nuova lega composta da Stagno al 93%, Antimonio al 5% e Rame al 2%.
La lega così composta venne denominata "Metallo Bianco Vickers" e sucessivamente "Britannia Metal".
La novità più interessante di questa lega fu l'assenza di Piombo, elemento tossico.
L'altra consisteva nel fatto che si riuscivano a ricavare dei fogli malleabili, facilmente stampabili e altrettanto facilmente saldabili.
Non seguo molto il mercato delle caffettiere dell'800.
Costano molto e spesso la datazione è talmente incerta che varia anche di quarant'anni.
Ma quando l'ho vista, ho avuto un colpo di fulmine.
Un'attrazione irresistibile, e grazie ad un prezzo d'asta... altissimo, me la sono aggiudicata con un'unica offerta.
Questa caffettiera è la versione più evoluta di quella inventata da Jean-Baptiste de Belloy-Morangle
in quanto provvista di diffusore dell'acqua;
potremmo associarla piuttosto alla caffettiera di Sir Benjamin Thompson, Conte di Rumford.
Pur essendo concettualmente molto semplice, presenta dei particolari deliziosi.
Per pulire e lucidare il metallo, ho utilizzato tre prodotti diversi in successione, assieme alla fantastica paglietta 0000. Una buona insaponata finale ha completato il "restauro".
Il ricciolo posto sul manico, ha una funzione pratica durante le operazioni di versamento: appoggiandoci l'indice si riesce a controllare con maggiore stabilità il flusso della bevanda.
Adoro gli inglesi! 
I marchi stampigliati sono come un microchip ante litteram: regalano un sacco d'informazioni.
Non sono riuscito ad approfondire la ricerca per quanto riguarda i numeri, ma uno dei due dovrebbe indicare l'artigiano che aveva seguito la lavorazione completa.
Invece il marchio "I.Vickers" posto sopra all'indicazione "Britannia Place" ci segnala in maniera inequivocabile che la caffettiera fu prodotta nell'intervallo tra il 1836 ed il 1840.
Il forellino del coperchio permetteva all'acqua di scorrere liberamente, senza creare depressioni.
La parte filtrante è composta da due cilindri; quello superiore (a destra) ha anche la funzione di pestello calibrato, avendo una battuta che lo mantiene ad una distanza prefissata all'interno del filtro stesso.
Sempre nel diffusore superiore possiamo vedere una serie di fori di diametro maggiorato, praticati successivamente allo stampaggio mediante trapanatura.
E per concludere ecco il cuore della caffettiera: il filtro.
Non ho trovato tracce di caffè, forse non è mai stata usata.
Ci penserò io, un caffè di 170 anni è un'esperienza che dovrò sicuramente fare.

Chiavi di ricerca 19

Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)  :tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.
Se vi piacciono queste chiavi pubblicate oggi, vi consiglio di cercare le altre nel mio archivio, oppure cliccate qui.

  • D: pavoni come si usa la leva
  • R: ma intendi l'uso normale o improprio? in quello normale impugni il lato terminale in plastica, la sollevi e poi la premi verso il basso, per ottenere il caffè idrocompresso. In quello improprio devi ben lubrificare la parte in plastica e...(----)
  • D: caffè divertente
  • R: Questa è la barzelletta che preferisco sul caffè:                                                                              Paziente: "Dottore, dottore, quando bevo il caffe' mi prende una fitta all'occhio!"
    Dottore: "Hai provato a togliere il cucchiaino?"
  • D: caffettiera squisita
  • R: Senza troppa enfasi... la uso ogni mattina da anni! Funziona, è veramente fantastica, il calcare viene via con una spugnetta umida. guardate il video , interessante, e soprattutto divertente per la recitazione da actor's studio dei tre partecipanti.
  • D: come ammorbidire la guarnizione della caffettiera
  • R: prendi un batticarne e la colpisci ripetutamente per 12 ore di seguito. oppure, la infili nelle mutande e vai a cavallo, montando a pelo, dall'alba al tramonto. oppure la compri nuova (quando la gomma cristallizza e si secca, subisce una modificazione irreversibile).
  • D: come sturare macchinetta caffe
  • R: con dei mini sturalavandini? Idraulico liquido? Se intendi dire che ti si è otturato il camino, il rimedio meccanico è il migliore: togli la doccetta e la guarnizione ed inizi a scavare le morchie (ricettacolo di batteri...). L'attrezzo migliore è un bastoncino cinese di quelli che ti regalano nei ristoranti.
  • D: leopoldo giussani
  • R: sono in arrivo delle novità esplosive sulla storia del signor Leopoldo.
  • D: acquistare moka bialetti a trieste
  • R: la perla del mese! E' come chiedere dove poter comprare il pane... la trovi in qualunque negozio di casalinghi. Vai alla Coop delle Torri d'Europa.

giovedì 1 marzo 2012

Lieutenant Colonel William "Bill" Kilgore polished a lot




"Lo senti?? Senti com'è buono?

E' Duraglit, figliolo...

Non c'è niente al mondo che odori così.


Mi piace l'odore del Duraglit al mattino.

 Una volta lucidammo una caffettiera per dodici ore, e finita l'azione andai a vederla. Non c'era neanche l'ombra di quegli luridi aloni di ossido. 

Ma l'odore, sai quell'odore di benzina, tutta la caffettiera odorava come, 
come...di vittoria"





lunedì 27 febbraio 2012

La più grande e unica collezione d'Italia

Mauro Carli è certamente un "signor" collezionista.
In questo video potrete vedere una sua recente intervista.
Elegante, distinto, preparatissimo... semplicemente perfetto.

I giornalisti poi tendono sempre ad esagerare un pochino...
La più grande collezione d'Italia?
mmm... ho qualche dubbio.
Se parliamo di quantità, assolutamente no.
Se parliamo di qualità, potremmo definirlo come "uno dei più importanti collezionisti d'europa".

Anche perchè non ci sono dei metodi di valutazione oggettivi di una collezione.
Un trenino Toselli è paragonabile ad una macchina anni '30 o anni '50 altrettanto introvabile?

Ho sentito dire da "colleghi", riferendosi a collezioni altrui: "quello lì non ha nulla d'interessante".
E l'ho sentito dire molto spesso.

E' il vecchio trucco dello sminuire l'altro per accrescere la propria autostima (o la propria collezione)?
Si e no.
La realtà è che ogni collezione è unica e perfetta, perchè riflette il gusto e soprattutto la possibilità di spesa del proprietario.
Io personalmente rispetto quasi tutti gli "stili" del collezionismo e cerco di guardare e curare con amore      
"la mia erba piuttosto che quella del vicino".
Senza invidie.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...