Visualizzazione post con etichetta disquisizioni collezionismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta disquisizioni collezionismo. Mostra tutti i post

domenica 3 febbraio 2013

"Select" eletric.co.Ltd



Parafrasando Heinrich Wolfgang Seidel, si potrebbe affermare che
La forma più sublime dell'egoismo si chiama "caffè".

Ebbene si, tanto si apprezza l'aspetto conviviale del caffè, quanto (spesso) ne si adora l'atto della preparazione ben curata ...per noi stessi.
L'impegno profuso deve essere però proporzionale alla miscela impiegata.
Nessuno perderebbe tempo ed energie per preparare al meglio
 un caffè da 5 euro al kg...
Quindi per i caffè da una tazzina, ci vogliono le caffettiere da una tazzina.
Piccole, simpatiche, delicate, sono veri e propri oggetti di culto per i collezionisti "più sensibili", assumendo talvolta la connotazione di feticcio.
La caffettiera che oggi andrò a presentarvi è molto piccola, alta quasi come una lattina di Coca Cola.
Strana e particolare, riesce a suscitare immediata simpatia al tatto.
Databile 1920 più o meno...
...quando gli oggetti erano veramente ben curati.

Anche questa meraviglia è di proprietà di un'altro collezionista, purtroppo per lui, incapace (mentalmente) di tentare il benchè minimo restauro.
Spesso veniamo condizionati a credere di non riuscire a fare una determinata cosa, ma le nostre potenzialità sono veramente illimitate.
Le nostre credenze creano magicamente la realtà che poi riteniamo immutabile, ma non è così.  
Me ne rammarico per perchè solo con la pulizia ed il restauro si riescono a cogliere gli aspetti più reconditi di una macchina d'epoca.
Interessante è il sistema di percolazione:
il gruppo del filtro si avvita tramite la parte terminale del tubicino all'interno della caldaia.  
Durante la fase di riscaldamento l'acqua viene sospinta verso l'alto, 
bagna il macinato 
e ricade estraendo la nera bevanda nella camera superiore per poi fuoriuscire direttamente in tazza.
Come al solito le mie ricerche  su questa ditta non sono andate a buon fine: è americana? è inglese? 
Aiutooooo!!!

lunedì 27 febbraio 2012

La più grande e unica collezione d'Italia

Mauro Carli è certamente un "signor" collezionista.
In questo video potrete vedere una sua recente intervista.
Elegante, distinto, preparatissimo... semplicemente perfetto.

I giornalisti poi tendono sempre ad esagerare un pochino...
La più grande collezione d'Italia?
mmm... ho qualche dubbio.
Se parliamo di quantità, assolutamente no.
Se parliamo di qualità, potremmo definirlo come "uno dei più importanti collezionisti d'europa".

Anche perchè non ci sono dei metodi di valutazione oggettivi di una collezione.
Un trenino Toselli è paragonabile ad una macchina anni '30 o anni '50 altrettanto introvabile?

Ho sentito dire da "colleghi", riferendosi a collezioni altrui: "quello lì non ha nulla d'interessante".
E l'ho sentito dire molto spesso.

E' il vecchio trucco dello sminuire l'altro per accrescere la propria autostima (o la propria collezione)?
Si e no.
La realtà è che ogni collezione è unica e perfetta, perchè riflette il gusto e soprattutto la possibilità di spesa del proprietario.
Io personalmente rispetto quasi tutti gli "stili" del collezionismo e cerco di guardare e curare con amore      
"la mia erba piuttosto che quella del vicino".
Senza invidie.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...