domenica 10 luglio 2011

Piccoli errori senili

Pochi giorni fa ho pubblicato un post sulla Adele .

Ero sicuro che le informazioni riguardanti Adele e Maria fossero esatte, ma non ho verificato...

Sto proprio invecchiando...
Per fortuna che c'è Alberto, il sommo esperto ferrarese, che mi ha bonariamente "tirato le orecchie".
Pubblico quanto ricevuto via mail..

Maria e Adele erano figlie di Paolo Santini titolare della ditta FRATELLI SANTINI (AQUILAS) e casualmente... nipoti di Silvio Santini della "ditta Figli di Silvio Santini" (ORSO). Quindi come vedi le caffettiere AQUILAS MARIA e ADELE sono un omaggio del padre Paolo  alle figlie.
Adele fra l'altro è stata l'ultima titolare insieme al marito Carlo Lega  della ditta Fratelli Santini cessata nel 1964.
TUTTO QUESTO C'E' SCRITTO NEL LIBRO "FERRARA ILLUMINATA"!!!!!!!!!!!! Finalmente stavolta posso dire io STUDIA!!!!!!.

Lo prometto... studierò!

domenica 3 luglio 2011

La caffettiera dell'Imperatore

Andrea, famoso collezionista francese di macchine da bar, mi invia le foto della sua caffettiera:
Sebbene simile concettualmente alla mia Diamant, questo gioiello è sicuramente di un altro pianeta.
Notate i particolari e la cura dei dettagli.
Bellissima!

Il Blog di Mik!

Alla fine Mik ha deciso!
Nessun libro.
Nessun articolo su qualche rivista specializzata.


Per voi, appassionati di "piccole e deliziose sculture in alluminio, utilizzabili anche per la produzione di caffè", dovrà diventare un sito da visitare spesso.
Il Blog è in Inglese, ma per i più pigri esistono i traduttori automatici.

Il Tiro... ci spariamo un caffè?


Mi piace che nel resto del mondo ci sia tanto fermento; tante buone idee e progetti coraggiosi.
Questo è uno dei tanti esempi che si possono trovare facilmente in Rete.

Qui in Italia???
C'è la crisi.

Crisi di idee.
Crisi d'identità.
Crisi di coraggio.

che tristezza.

venerdì 1 luglio 2011

L'Adele si rifà il trucco

La scorsa settimana vi avevo presentato questa vecchia signora degli anni '20.
Brutta, sporca, ma certamente carica di un antico fascino.
Eccola qui dopo le consuete pulizie.
Il n° 4 ci indica chiaramente quante tazze potevamo ottenere.
La freccina, come sempre, dava il senso di rotazione per svitare il coperchio superiore.
Adele, Maria, le nipoti del siùr Silvio Santini, prestarono i loro nomi ai modelli più famosi e diffusi dell'Aquilas di Ferrara.
La rotellina del bruciatore ci ricorda inequivocabilmente il produttore.
Ed all'interno... sorpresa!
Il filtro risulta essere sufficiente sia per 3 che per 4 tazze.
  La ghiera puntinata del filtro consentiva una buona presa per svitarlo.
Notate quanto sia perfettamente lucido, non essendo stato esposto agli "agenti esterni".
Così erano queste macchine in origine.

Lucide.
Perfette.
Emozionanti.
Vi regalo un'ultima immagine: il filtro svitato e lo splendido "ragno" in primo piano.

La signora Adele ed il sottoscritto vi salutano.

Diamant: la caffettiera dell'egoista

Tra noi collezionisti è d'abitudine un simpatico confronto in rete sulle caffettiere che troviamo settimanalmente.
Questo ci aiuta a sperare in un futuro prossimo di scoprire "proprio quella comprata ieri da xxxx".
Ma man mano che le collezioni si evolvono, ed i pezzi aumentano a dismisura, è sempre più difficile trovare un qualcosa di nuovo.
A me però è successo due settimane fa.
Questa è una caffettiera a percolazione in ceramica... da una tazza.
E' veramente piccolissima, un gioiellino.
Di probabile fabbricazione tedesca; non ho trovato nessuna notizia in rete.
Ancor più interessante è la tazzina conformata a calice, una sorta di Graal del caffeinomane.
Datare gli oggetti in ceramica è praticamente impossibile; 
anni '20?
anni '30?
anni'40?
La stella di David formata dai fori del diffusore la colloca tra le innumerevoli caffettiere provviste di tale peculiarità.
Ovviamente l'ho dovuta provare il giorno dopo l'acquisto: un buon caffè alla "tedesca"!
...sorseggiato in perfetta solitudine...
...cullato dalle sublimi note di Erik Satie...

sabato 25 giugno 2011

Stella stellina...



Una bella pubblicità del 1934, dono gradito del sommo Alberto, ci introduce una Stella da me restaurata questa settimana.

Nessuno slogan la accompagna, solo le immagini evocative di un discreto benessere.
La Signora, dotata di un bel taglio alla moda importato da oltre oceano, sorseggia il caffè; la sua sigaretta quasi giunta al termine è nel posacenere.
Il Signore, bell'uomo e molto prestante, mette in mostra i suoi capelli impomatati ed un completo elegantissimo.
Non è il padrone di casa (starebbe in poltrona anch'esso..). Il linguaggio del corpo non mente: petto in fuori, gamba sollevata per esporre al meglio la zona pelvica; molto sicuro di sè.
Lei, elegantissima, con vestito attillato che esalta una certa "turgidità" del busto, ha la mano sinistra reclinata, altro simbolo di disponibilità sessuale.

Sul tavolino, simile ad un menhir, La caffettiera Stella troneggia, lasciandoci accostare incosciamente  la sua conformazione ad una specifica parte anatomica.


Un incontro galante?
Prima o dopo il "folle amplesso di un dì"?
Il marito cornutazzo, forse gerarca del Regime sapeva e taceva?

 ...nel dolce incanto d'amor...
Gli anni '30...
Gli anni dell'ingenuità, del tutto simili al decennio appena trascorso.
Mario mi ha inviato questa caffettiera, invitandomi a "riportarla in vita".
Nessun problema, ho pensato, ne ho già restaurate almeno una decina..
Ma non mi sarei mai aspettato una macchina talmente "incollata".
La consueta bollitura l'ho dovuta prolungare di qualche ora, ed ho dovuto letteralmente penare per estrarre il fornelletto.
Una bella sfida... vinta.
Poi, non pago, ho voluto anche farci il caffè, vero atto finale di ogni mio restauro.
Vi assicuro che il profumo era davvero ottimo!

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...