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giovedì 21 aprile 2011

Gibizita: il declino dell'epoca fascista.



Alla fine degli anni '30 queste macchinette portatili incontrarono un notevole successo.
La forma esterna richiamava le macchine da bar "a colonna", solo in scala 1:7.

La Stella fece la parte del leone, producendone in gran quantità, e quindi, fiutato l'affare, anche altre aziende del ferrarese vollero "salir sul carro dell'italico vincitore".
Tra queste ci fu la Gibizita (acronimo dei nomi dei soci... magari il dott. Cavallaroni ci illuminerà..)

A me queste caffettiere ricordano un sommergibile, ed ecco il perchè del video allegato.

"E' così che vive il marinar nel profondo cuor del sonante mar! Del nemico e dell'avversità se ne infischia perchè sa che vincerà!"

Ma non andò proprio così.
Pochi, in quegli anni ,potevano immaginare a cosa saremmo andati incontro.
Decisioni (irrevocabili!) scellerate azzerarono un'intera generazione.
Ma la Storia insegna solo a chi ha voglia d'imparare...

La base conteneva lo stoppino e lo spirito.
Il corpo sotto alla caldaia ospitava i due bicchierini.
In meno di 3 minuti in qualsiasi luogo eravate, potevate gustarvi un delizioso espresso di caffè mescolato al surrogato di cicoria Franke!

La freccia indicava il senso di rotazione del coperchio per (A)prire l'accesso al filtro ed alla caldaia.
Difficilmente ne troverete una perfettamente "sana".
I materiali usati all'epoca erano scenografici ma nel contempo "poveri" e delicati.
Crepe, fessurazioni e distacchi di cromature sono molto frequenti.
Per questo motivo trattatele con cura e rispetto; povere anziane signore...
se lo meritano.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...