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domenica 21 aprile 2013

Dodici centimetri di dimensione artistica

Ricevo e pubblico codesta poesia di un felsineo rapace...


Nomato in terra hellana Bronzo di Riace
 
Posò quel giorno lo sguardo sulla partenope verace
 
Turbato dalle fattezze della scultorea procace  
 
I suoi dorati pomi bramando edace
 
Folgorò la pulzella a guisa d'antrace  
 
Mostrando ad ella le meraviglie di cui era capace
 
Incurante del leguleio sagace
 
Credendolo ormai un vecchio carapace 
 
Dimentico del felsineo rapace
 
Lo vide in volo adorno d'orbace
 
Satollo tra le grinfie l'adorata Cacace.

sabato 26 maggio 2012

Uovo... cilindrico

Eric Satie c'introduce una piccola, grande caffettiera...
Giorni fa un amico mi chiese qual'era stato il mio migliore acquisto tra quelli più recenti.

Risposta facile: l'Uovo cilindrico.


???

Per i meno esperti  l'Uovo Russo fu una caffettiera molto diffusa tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900.
Per capire meglio di cosa sto parlando... ecco un esempio (click sul link)
Come potrete notare la forma è simile ma è come se mancasse un pezzo:
infatti l'acquisto è stato un vero azzardo.
La prendo? Non la prendo?
Ma ogni tanto presto attenzione alla mia vocina interiore, proprio come Magnum P.I. ...
Osservate il beccuccio nelle immagini sopra e sotto: sembra voglia dirci qualcosa!
...si, ci dice "guardatemi! sono bellissima!!...
Il manico così esile mi suggerisce di datarla attorno al 1870 (più o meno), sensazione rafforzata dalla giunzione (o saldatura) del corpo esterno in ottone.
Le dimensioni? Piccolissima. 14 centimetri ... due tazze.
Qualitativamente in condizioni eccellenti, costruita con sapienza da qualche artigiano esperto, all'interno ci mostra il suo bel filtro in latta, molto simile a quello della "nipote ovoiforme".
Lo sfiato dell'aria ben evidente qui sotto, consentiva all'acqua di fluire liberamente attraverso il caffè macinato.
Un dentino di ritenzione teneva bloccato il filtro superiore...
L'acqua veniva posta nel cilindro, poi si inseriva il diffusore munito di comoda impugnatura, si inseriva il caffè, si richiudeva il filtro e si infilava il cilindro provvisto di manico.
Non saprei dirvi se poi il tutto veniva posto sul fuoco o se l'acqua versata all'interno doveva essere già bollente; in un modo o nell'altro la caffettiera andava rovesciata con un rapido movimento del polso ed in pochi minuti il caffè era pronto.
Francese? Forse.
Tedesca? Forse.
Rara? Giudicatelo voi...
Eccezionale? Si.

sabato 17 marzo 2012

La Perfetta


Esiste una caffettiera napoletana "perfetta"?
Certamente.
La Perfetta di A. Vescovi.
Made in Roma.
Bella!
Scintillante come il giorno nel quale fu venduta.
Fine '800?
Primi anni del '900?
Vorrei scoprirlo prima o poi.
Una Napoletana in alpacca..
..già, come mai in questo materiale?
Ho fatto delle prove: l'acqua bollente non assorbe alcun gusto metallico.
Sicuramente un bel passo avanti rispetto alle coetanee in latta stagnata.
Una "macchinetta" di gran pregio, curata e certamente inusuale.
Una macchinetta che mi rimarrà nel cuore.
(come un pò tutti i miei restauri)


Lucidare una caffettiera in alpacca


Mancava solo lei.
GG me ne aveva date un pò da sistemare, e visto che per questa non c'erano particolari difficoltà tecniche, me l'ero tenuta per ultima.
"fammi solo il manico"
ma certo... lo sai che di me ti puoi fidare...
Poi, innestando il manico nuovo, ecco apparire un'incisione sul fondo...
mmm, rame, zinco e nikel..
Ecco perchè era così verdastra.
Armato di paglietta e di pasta lucidante ho fatto un tentativo (vedete qui sopra):
si, si può lucidare.
Ma con una fatica pazzesca!

Non potevo certamente rinunciare, ne andava del mio buon nome.
E così ho affrontato la situazione di petto: paglietta 00 e... anticalcare spray.
Vi consiglio un prodotto del Lidl, il W5, costa la metà del Cillit Bang e funziona egregiamente.
Come per incanto l'ossidazione centenaria ha iniziato a... sciogliersi, lasciando affiorare un bel color rosa.
"NOOOO!
Mi hai tolto la patina!!!"
Ebbene si.
Successivamente la paglietta 000 e vari prodotti magici l'hanno riportata allo stato originale, ma ve la mostrerò in un prossimo post.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...