sabato 14 aprile 2018

Ciao Franco


Tutta la nostra esistenza è costellata da incontri, scontri, amori, amicizie e addii.
Ogni persona con la quale entriamo in sintonia ci regala qualcosa: attenzione, allegria, rispetto e talvolta anche qualche oggetto.
 Tutto questo c'era tra me e Franco Balzarotti.

Anche qualche scontro si.
Ci sta.
Due collezionisti testardi hanno sicuramente  difficoltà a relazionarsi.

E poi c'era la tua diffidenza costante nei miei confronti. Come se ti aspettassi che da un momento all'altro ti sarebbe arrivata una fregatura. 
E invece stavolta mi hai fregato tu.
Mi avevi detto che stavi meglio, ed io ho voluto crederci con tutto il mio cuore.
Avevo imparato a conviverci con questa tua diffidenza.
E ti ho voluto bene. 
Ti voglio ricordare così.
Circondato dalla tua passione.
Entusiasta per ogni tuo restauro.
Perennemente alla ricerca della prossima caffettiera.
Generoso.
Testùn.

grazie


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sabato 17 marzo 2018

mercoledì 28 febbraio 2018

Cenacolo del caffè a Trieste


Venerdì 9 marzo 2018 alle 17:30 terrò una conferenza a Trieste, in via Oriani 2
riguardante la Storia della Moka Bialetti.

Miti, leggende e solide verità storiche vi accompagneranno ad un uso più consapevole della vostra amata caffettiera.

 Attenzione: "fino ad esaurimento posti" significa che sarà meglio arrivare un pò prima..

giovedì 22 febbraio 2018

Un sito ingegnoso


Un nuovo sito con tante foto di caffettiere.

Dovrei essere molto felice di questo.
Eppure... eppure qualcosa non va.

Queste foto le ho già viste.
E i due bellissimi autori li conosco. Anzi, li conoscevo.

Mi metto nei panni di chi vede il sito per la prima volta: non ci sono spiegazioni, non si sa da dove arrivino quelle splendide foto.
Di primo acchito, visto che non c'è scritto praticamente nulla, sembrerebbero appartenere ai due ingegnosi autori.
Wow! che collezione pazzesca!

Ma le caffettiere di uno dei due autori non ci sono, ne sono certo!
Strano no?
Quindi a rigor di logica se a+b=1109 caffettiere potremmo affermare che se b=0 allora a=1109 caffettiere.
Tutte le caffettiere allora appartengono a uno dei due?

 O no?

no.

domenica 11 febbraio 2018

Piccoli restauri con lo stucco epossidico.

 Una delle cose più difficili da trovare, per noi piccoli collezionisti di caffettiere, sono i bricchi troncoconici della Atomic Robbiati modello "A".
Risultati immagini per atomic model a robbiati 
(foto di Mik)
 
Ma si può tentare di ovviare al problema.
Spesso si trovano bricchi simili con coperchio. Basta rimuovere il chiodino che funge da cerniera e tagliare il supporto.
 Per replicare la bachelite tempo fa avevo suggerito di usare la pasta Fimo.
Purtroppo è molto delicata e difficile da cuocere al forno.
Meglio lo stucco epossidico!
La Pattex produce questa comoda confezione da sei pezzi.
Vanno impastati a mano.
 Asciuga in pochi minuti e diventa molto compatto.
 Con tanta pazienza poi va lavorato con carta vetrata e trapanino.
Poi va colorato.
Potete dipingerlo a spray oppure tentare una strada davvero alternativa..
 Stendete uno strato di base con un pennarello.
Poi utilizzate crema nera per calzature. Stendete abbondantemente.
Attendete un giorno e lucidate con un panno. Diventerà lucida come la bakelite nuova!
Immaginate quante piccole riparazioni potrete fare ora.
Buon lavoro a tutti.

domenica 14 gennaio 2018

Errata corrige.


Il 10 dicembre 2017 uscì su "la nuova Ferrara" un interessante articolo sulle caffettiere.
Purtroppo ho rilevato svariate inesattezze.



 Non è così, nel 1909 Manlio Marzetti brevettò e produsse una serie di macchine elettriche a Milano.
  1.  Non ci sono tracce di caffettiere prodotte in acciaio inox fino agli anni '50
  2. Le Stella da viaggio furono prodotte esclusivamente in ottone cromato
  3. Il museo Bramah si trova a Londra (https://en.wikipedia.org/wiki/Bramah_Tea_and_Coffee_Museum e purtoppo è chiuso da anni)
  4. Una copia dell'uovo russo di trova nel 90% delle collezioni. E' un oggetto estremamente comune.

  1. La marca esatta di questa caffettiera era "Paluxette"
  2. L'inventore si chiamava Hugo Patzner
  3. Il brevetto è del 1952 ( https://worldwide.espacenet.com/publicationDetails/originalDocument?CC=FR&NR=1077236A&KC=A&FT=D&ND=3&date=19541105&DB=EPODOC&locale=en_EP# ) (vedi la descrizione del brevetto francese)
  4. Di Paluxette da automobile ne vennero prodotte parecchie. Ne stimo almeno qualche migliaio. E si trovano in ottime condizioni con estrema facilità.
  5. La versione successiva l'ho descritta qui: http://caffettiere.blogspot.de/2015/09/auto-espresso-paluxette.html
  1. Pavoni non realizzò un bel nulla.
  2. La prima macchina da caffè espresso fu brevettata da Angelo Moriondo nel 1884 ( https://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Moriondo )
  3. Lo sviluppo successivo fu ad opera di Luigi Bezzera ( https://it.wikipedia.org/wiki/Caff%C3%A8_espresso )
  4. Pavoni acquisì il brevetto Bezzera.
  5. Achille Gaggia sfruttò il brevetto Cremonese a pistone (https://cafeoblog.wordpress.com/2017/01/20/ascenseur-pour-lexpresso-episode-26/)
  6. Le versioni attuali utilizzano pompe rotative, senza pistoni azionati a molla.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...